ATP: João Souza e la sospensione fantasma

ATP: João Souza e la sospensione fantasma

Sabato scorso il tennista brasiliano era stato sospeso dalla Tennis Integrity Union per aver violato le norme anti-corruzione; tuttavia dopo nemmeno 9 giorni la sospensione è stata revocata. Ma cos’è successo veramente?

di Marco Tocci

Un alone di mistero ultimamente sta avvolgendo uno dei giocatori del circuito ATP: si tratta di João Souza, tennista brasiliano attualmente fuori dalla top 400 – nonostante fosse riuscito a spingersi fino alla 69ª posizione del ranking mondiale nel 2016.

La storia di cui il giocatore brasiliano è protagonista sembrava breve e pressoché risolta: la Tennis Integrity Unit (TIU), organizzazione che si occupa di indagare sulla veridicità dei match, aveva obbligato il diretto interessato ad una sospensione.

Il comunicato ufficiale è stato pubblicato proprio sul sito della TIU, e dunque fin qui la situazione sembrava risolta; tuttavia il giorno seguente il comunicato è scomparso dal sito, così da lasciar intendere che le accuse rivolte nei confronti di Souza erano cadute: pertanto, non essendo più incriminato, il tennista è tornato a competere dopo appena 9 giorni.

C’è dell’altro però: il giocatore brasiliano sembra essere ancora sotto indagine per lo stesso motivo, ovvero un match disputato lo scorso 19 febbraio in cui Souza sembrerebbe non essersi impegnato al massimo apposta.

Ora è troppo presto per dare ragione alla TIU o al protagonista di questa storia assurda; certo è che il giocatore in questione potrebbe anche denunciare la TIU per il grave danno d’immagine, anche se per adesso non avrebbe intenzione di farlo: “È una decisione personale, di cui non abbiamo ancora parlato – dice l’avvocato – non penso che sarebbe un buon modo per iniziare il processo”.

 

 

 

 

 

 

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  1. Stefano Gariboldi - 2 mesi fa

    Ma che cosa state dicendo? SOUSA È N. 43 del mondo, il giocatore in questione é Souza, brasiliano.

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  2. Marco Malaka Staiano - 2 mesi fa

    Una “z” di differenza, due nazioni diverse e anche due carriere abbastanza lontane. Un po’ di confusione, insomma.

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