Bublik e Carreno in finale a Chengdu, rullo De Mianur sfiderà Mannarino a Zhuhai

Bublik e Carreno in finale a Chengdu, rullo De Mianur sfiderà Mannarino a Zhuhai

Bublik non si ferma più; batte Harris e vola in finale a Chengdu, dove sfiderà Carreno Busta, vittorioso su un incostante Shapovalov. A Zhuhai, Alex De Minaur asfalta Bautista Agut; domani si contenderà il titolo con Mannarino.

di Antonio Sepe

Seconda finale in carriera a livello Atp per Alexander Bublik, che in quel di Chengdu sbaraglia la concorrenza e si qualifica per l’atto conclusivo del torneo. Dopo la brillante vittoria ai danni di Dimitrov nei quarti, con tanto di match point annullati, quest’oggi il tennista kazako si è imposto in due set ai danni di George Harris risolvendo la pratica in poco meno di un’ora e mezza. Avvio di primo set piuttosto equilibrato, fino a quando Bublik non ha messo a segno il break che lo ha proiettato in vantaggio, prima di conquistarsi inoltre due chances di break per andare a servire per il set. Al servizio per imporsi 6-3 Bublik ci è andato lo stesso ma con un solo break di vantaggio e con il rischio del break fatale all’orizzonte. Il sudafricano ha infatti colto la palla al balzo ed ha riportato in parità la situazione, destinando il primo set al tie-break. Nonostante l’equilibrio abbia regnato sovrano, Bublik ha sempre dato l’impressione di essere in controllo della situazione ed al secondo set point ha prevalso per 8 punti a 6. Molto più semplice da analizzare il secondo parziale, dove per i primi nove games non ci sono state palle break. Non appena il kazako ha intravisto uno spiraglio per la vittoria – distante appena quattro punti – ha tirato fuori il meglio di sè e, seppur dopo aver sprecato tre match point consecutivi, alla quarta palla match ha staccato il pass per la finale, estromettendo dal torneo il lucky loser Harris. Best ranking di numero 57 al momento per Bublik, che se dovesse vincere domani entrerebbe addirittura in Top 45.

Non sarà però facile il compito del giocatore di Gatcina, che si troverà di fronte un avversario davvero in forma, reduce da una semifinale sul cemento indoor di Metz e capace di battere agevolmente, questa settimana, tennisti come Garin e Shapovalov. Stiamo parlando dello spagnolo Carreno Busta, che ha perso l’unico set del torneo nel match di secondo turno contro Paire, ma appare più che mai lanciato verso la vittoria finale. La vittoria odierna ai danni del canadese Shapovalov non fa che confermare quest’impressione, soprattuto in virtù dell’ottima prestazione da parte del tennista di Gijòn, capace di avere la meglio in appena un’ora e quattro minuti. Due palle break concesse nel primo gioco dell’incontro, prima di rivelarsi pressochè perfetto alla battuta, ed un break per set hanno sancito la vittoria in suo favore, servendo al suo avversario la vendetta dopo che Shapo lo aveva battuto a Roma, e regalandogli un’importante chance. Carreno Busta ritrova infatti una finale Atp a distanza di circa un’anno e mezzo dall’ultima e domani tenterà di portarla a casa, per riagguantare al contempo anche un posto tra i primi 40 giocatori del mondo.

A. Bublik b. [LL] G. Harris 76(6) 64

P. Carreno Busta b. [8] D. Shapovalov 63 64

Pablo Carreno Busta

Non si è però giocato solo a Chengdu quest’oggi, bensì anche nella lontana – nonostante siano entrambe città cinesi – Zhuhai, dove nella giornata di domani andrà in scena una finale inattesa. Nella parte alta del tabellone, infatti, il francese Mannarino ha estromesso la prima testa di serie, Stefanos Tsitsipas, ed ha poi beneficiato dell’eliminazione dell’ostico Monfils da parte di Ramos, sconfiggendo in semifinale proprio lo spagnolo. Un match surreale, quasi da circuito Wta, quello che ha aperto le danze quest’oggi in Cina, dove il primo set di fatto non si è giocato: Ramos ha portato a casa la bellezza di sei punti e Mannarino ha perciò chiuso con un agile 6-0. Nel secondo set la musica è cambiata, tanto che lo spagnolo è cresciuto, ha aumentato l’intensità ed il livello del suo tennis, finendo per chiudere 6-4 grazie ad un break fondamentale giunto nel settimo gioco. Niente da fare, però, nella frazione di gioco decisiva, dove Mannarino è nuovamente salito in cattedra e, malgrado il punteggio che può trarre in inganno, ha rifilato un pesante 6-1 al suo avversario, il quale è uscito sconfitto da tutti i games un minimo combattuti e si è arreso alla distanza. Seconda finale in stagione per il francese, che dopo aver sfatato il tabù a ‘s-Hertogenbosch – vincendo una finale dopo aver perso tutte e sei quelle precedentemente disputate – tenterà di concedere il bis nel continente asiatico.

L’impresa per Mannarino appare però quantomai ardua poichè a sfidarlo ci sarà il protagonista indiscusso di questa settimana, Alex De Minaur, che ha sconfitto nell’ordine Millman, Murray, Coric e Bautista Agut, mostrando un ottimo tennis ed entusiasmando gli spettatori con alcune sue giocate degne di nota. A dir la verità, era difficile pronosticare una sua vittoria così netta quest’oggi, ma lo spagnolo Bautista Agut non è riuscito in alcun modo ad opporre resistenza ed è rapidamente uscito sconfitto con un duplice 6-2. Una prestazione sorprendente ma quantomai efficace, che testimonia i grandi progressi e l’imprevedibilità di questo ragazzo, che ormai rappresenta un pericolo per qualsiasi altro giocatore. C’è davvero poco da dire sul match odierno: a parlare sono le statistiche, che evidenziano quanto sia stata devastante la prestazione dell’australiano, capace di concedere appena quattro games ad un giocatore che solitamente esce dal campo avendo dato tutto e anche di più. Appena un punto perso con la prima di servizio per il classe ’98 di Sydney e solamente cinque punti persi alla battuta in tutto il match, tre dei quali nell’ottavo gioco del primo set, che potenzialmente avrebbe potuto rimescolare le carte e regalare un’altra partita. In quel gioco, però, De Minaur ha annullato entrambe le palle break ed in un colpo solo ha messo in cassaforte game e set. L’australiano domani andrà alla ricerca del terzo titolo in carriera, nonchè il terzo del 2019, ma anche del proprio best ranking, in quanto in caso di vittoria volerebbe proprio alla 24esima posizione, suo attuale miglior piazzamento.

A. Mannarino b. [8] A. Ramos 60 46 61

[7] A. De Minaur b. [2] R. Bautista Agut 62 62

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