Con Wimbledon salterebbe anche tutta l’intera stagione su erba

Con Wimbledon salterebbe anche tutta l’intera stagione su erba

Per lo slam londinese la decisione definitiva verrà presa in settimana. Se l’edizione 2020 di Wimbledon dovesse essere cancellata, sembra inevitabile che lo stesso destino tocchi anche all’intera stagione sul verde.

di Diletta Tanzini

Come ormai tristemente ben sappiamo l’emergenza Coronavirus ha gettato il mondo del tennis nell’incertezza più totale: l’intera stagione 2020 potrebbe essere non solo compromessa, ma interamente a rischio. Lo stop dei circuiti ATP e WTA fino ai primi di giugno sembra ormai inevitabilmente destinato ad essere prorogato e, dopo la decisione autoritaria da parte del Roland Garros di rinviare lo Slam parigino a fine settembre (sempre che esso venga disputato), il problema sembra adesso essersi spostato alla stagione sul verde. Pare abbastanza inevitabile, infatti, che tutta la stagione sul verde possa dipendere dalla decisione che verrà presa dal torneo di Wimbledon. Le ultime notizie parlano di una risoluzione entro la giornata di mercoledì 1 aprile: entro quella data, gli organizzatori dello Slam londinese decideranno tra il rinvio del torneo e la cancellazione dell’edizione 2020. Dirk Hordorff, vicepresidente della federazione tedesca di tennis, si è detto quasi certo che la stagione 2020 su erba salterà in toto. Se Wimbledon fosse annullato, come sembra ormai più pronosticabile, quasi certamente con esso verrebbero cancellati anche tutti gli altri tornei su erba, e, allo stesso modo, gli eventi che compongono la “stagione verde” potrebbero non riuscire a trovare una collocazione adatta anche nel caso in cui Wimbledon venisse rinviato di qualche settimana: lo slittamento ulteriore risulterebbe difficile considerando la superficie, la più influenzata dal clima e dalle condizioni atmosferiche. L’eventuale cancellazione dell’intera stagione su erba potrebbe rendere ancor più tristi amanti del verde e non solo, che, oltre a Wimbledon, in programma dal 29 di giugno, dovrebbero rinunciare per il circuito femminile ai tornei WTA International ‘S-Hertogenbosch (Olanda, in programma dall’8 giugno), WTA International Nottingham (Inghilterra, in programma dall’8 giugno), WTA Premier Berlino (Germania, in programma dal 15 giugno), WTA International Birmingham (Inghilterra, in programma dal 15 giugno), WTA International Bad Homburg (Germania, in programma dal 21 giugno), WTA Premier Eastbourne (Inghilterra, in programma dal 22 giugno); e, per il circuito maschile ai tornei ATP 250 Stoccarda (Germania, in programma dall’8 giugno), ATP 250 ‘S-Hertogenbosch (Olanda, dall’8 giugno), ATP 500 Queen’s (Gran Bretagna, dal 15 giugno), ATP 500 Halle (Germania, dal 15 giugno), ATP 250 Maiorca (Spagna, dal 21 giugno), ATP 250 Eastbourne (Gran Bretagna, dal 22 giugno).

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