Del Potro stringe i denti e allontana il ritiro. Poi chiede aiuto a Federer: “Roger devi farmi un favore”

Del Potro stringe i denti e allontana il ritiro. Poi chiede aiuto a Federer: “Roger devi farmi un favore”

Juan Martin Del Potro allontana ancora una volta il ritiro. L’argentino svela perché, nonostante i tanti infortuni, ha voglia di tornare in campo

di Diletta Barilla

Juan Martin Del Potro non ha intenzione di smettere di giocare. Nonostante i tanti infortuni che ne hanno caratterizzato la carriera, il tennista argentino ha ancora voglia di tornare sui campi.

Tra lo stop forzato per il covid-19 e i tanti KO personali, attualmente Del Potro è scivolato alla posizione numero 131 del ranking ATP ma è quasi pronto per riprendere la sua personalissima scalata verso il successo.

A svelare la motivazione più grande che lo spinge a non arrendersi agli infortuni è stato lo stesso tennista argentino in un’intervista a ESPN. Chi pensa che nella sua mente ci sia solo la voglia di alzare un trofeo, però, si sbaglia.

Voglio che i miei genitori possano vedermi giocare un torneo del Grande Slam dal vivo. Ma soprattutto devo fargli incontrare Roger Federer, così che si possano salutare” racconta Juan Martin Del Potro. La sua famiglia continua a fare il tifo per lui: “Non ho mai pensato al ritiro anche perché loro mi chiedono se torno in campo“.

L’argentino è stato uno dei protagonisti della vittoria in Coppa Davis della sua nazionale. Un successo che per lui ha un sapore ancora più speciale: “Mio nonno quando sono tornato a casa dopo il trionfo mi ha detto di essere molto orgoglioso di me, che è stata uno dei momenti più felici della sua vita” spiega Del Potro sfogliando l’album dei ricordi.

Il nonno è poi morto poco tempo dopo e a me resta la soddisfazione di averlo reso felice. È come se fossi riuscito a ripagare tutto il suo affetto” conclude.

La carriera di Juan Martin Del Potro inizia davvero presto e l’argentino a soli 18 anni alza al cielo la sua prima coppa vinta in ATP: “È stato fantastico, ho festeggiato fino a tarda sera scambiando messaggi su Messanger con i miei amici“.

Ma c’è stato un simpatico intoppo: “Il mio allenatore mi ha visto connesso a quell’ora della notte. Saranno state le 3 o le 4, così mi ha scritto di andare a dormire che l’indomani avrei dovuto giocare un nuovo torneo. Mi ha “invitato” a vincere anche quello“.

 

 

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