Djokovic e Wawrinka a valanga, nuove difficoltà per i Bryan

Djokovic e Wawrinka a valanga, nuove difficoltà per i Bryan

Si chiude la seconda giornata alle ATP Finals di Londra: troppo facile per Djokovic e Wawrinka, i Bryan non riescono a sbloccarsi ai Masters di fine anno

di Lorenzo Cialdani, @LorenzoCialdani

Quando in campo si presenta un signore di nome Novak Djokovic si deve essere pronti al peggio, ma il “peggio” tirato fuori dal recente campione degli U.S.Open, il croato di belle speranze Marin Cilic, ha reso la disputa una vero e proprio bagno di sangue con il risultato finale che ha visto il N.1 del mondo avere la meglio per 6-1 6-1.

Il match è partito con un Cilic molto convinto dei suoi mezzi, con il primo game al servizio che ha lasciato Djokovic a 0 prima del primo cambio campo. Da lì in poi la tragedia vera e propria: Cilic non riesce a tenere più un solo turno in battuta in tutto il match dimostrando grandissimi problemi da fondo campo e soprattutto con la seconda di servizio. Il break che arriva ad inizio secondo set a favore di Cilic sembra poter mischiare le carte in tavola, dando nuova linfa ad un incontro troppo brutto per essere vero, ma tale inaspettata sorpresa non è altro che la quiete prima della nuova tempesta per il N.1 di Croazia, il quale vede venire meno tutte le sue certezze insieme alle sue difese, cedendo nuovamente di schianto e non riuscendo a prolungare l’incontro oltre ai 56 minuti di gioco.

Senza troppa storia è anche il primo match di singolare della giornata; l’elvetico Wawrinka ha sconfitto Tomas Berdych con un severo 6-1, 6-1. Il N.2 svizzero ha servito in maniera impeccabile, diventando ingiocabile al servizio, tanto che sulla prima palla ha portato a casa il 95% dei punti. Tutto il contrario per quanto riguarda il ceco, che invece ha dovuto concedere in tutto l’incontro ben nove palle break all’avversario, di cui ben cinque realizzate da “Iron” Stan.
Wawrinka si riconferma dunque un avversario ostico per Berdych (9-5 per lo svizzero) ma soprattutto un protagonista assoluto al Master di Londra, vista la prova odierna e le ottime semifinali raggiunte lo scorso anno.

Capitolo doppio: Peya e Soares nel loro match d’esordio vincono al super tiebreak per 12-10. Vittoria sofferta in tre set sulla coppia Rojer e Tecau, che hanno lottato fino alla fine, in una partita combattuta fino all’ultimo punto. In serata si è concluso amaramente il match d’esordio della coppia N.1 del mondo, i gemelli Bryan: gli statunitensi sono apparsi spenti, poco centrati, in una competizione che li ha visti sempre faticare tanto. Una loro vittoria alle Finals manca dal lontano 2009. Splendido invece l’esordio dei campioni degli Australian Open Kubot e Lindstedt; il duo polacco-svedese ha avuto la meglio proprio sui famosi gemelli in due set. Partita godibilissima, giocata benissimo dagli europei con scambi a rete e splendidi lob. Giornata da dimenticare per i Bryan, che dovranno immediatamente rimediare alla disfatta odierna per poter rimanere in gara.

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