Djokovic soffre ma passa: che battaglia con Muller al debutto a Wimbledon!

Novak Djokovic supera in quattro set Alexandre Muller nel primo turno di Wimbledon 2025, tra problemi fisici e un secondo set rocambolesco. Ora sfida Daniel Evans.
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Un esordio da brividi per il re dell’erba

Novak Djokovic ha iniziato il suo cammino a Wimbledon 2025 con una vittoria non priva di ostacoli, superando in quattro set il francese Alexandre Muller con il punteggio di 6-1, 6-7(7), 6-2, 6-2. Un successo sudato in tre ore e venti minuti che ha messo subito alla prova la tenuta fisica e mentale del campione serbo. Nonostante il favore del pronostico e un primo set da manuale, Djokovic ha dovuto fronteggiare problemi fisici, un avversario sorprendentemente combattivo e un secondo set interminabile che ha rischiato di complicargli seriamente il torneo.

Un primo set scintillante, poi l’imprevisto

Djokovic ha cominciato il match sul Centrale con la consueta eleganza e autorità. “Sembra un giovanotto che si diverte su un campo in erba”, hanno commentato con entusiasmo i presenti. Il primo parziale è stato un vero e proprio assolo del serbo, che ha lasciato appena due punti al servizio e chiuso in 31 minuti. Muller, spaesato, ha potuto solo assistere alla lezione.

Ma nel secondo set lo scenario è cambiato: Djokovic ha accusato un calo di energia e un fastidio allo stomaco, tanto da richiedere un medical time-out sul 2-1 del terzo. Muller ha approfittato della flessione del suo avversario per entrare pienamente in partita. Il francese ha resistito con coraggio, annullando undici palle break e sei set point, prima di prendersi il tie-break per 9-7, nonostante Djokovic fosse stato avanti 5-3. Un parziale che ha riportato l’equilibrio e acceso definitivamente la sfida.

Il cambio di marcia dopo la pausa

La chiusura del tetto e una breve pausa hanno consentito a Djokovic di ritrovare energie e lucidità. Tornato in campo, ha stretto le maglie del suo gioco e ritrovato l’efficacia del servizio: 22 ace a fine match, con alcune battute che hanno spento sul nascere le speranze di rimonta di Muller. Lo stesso Djokovic ha confidato al pubblico la sua determinazione: “Non sarei qui se non avessi una chance di arrivare fino in fondo”, sottolineando il suo obiettivo di eguagliare Roger Federer per numero di vittorie sull’erba di Londra e centrare il 25º Slam della carriera.

Nel terzo e quarto set, Nole ha imposto il suo ritmo e ridotto al minimo gli errori. Muller ha provato a restare aggrappato con scelte coraggiose, come accorciare gli scambi e attaccare la rete, ma ha finito per pagare il prezzo di un’intensità impossibile da mantenere contro un avversario di questa caratura. Nonostante un break point sullo 0-1 del quarto set, il francese non è riuscito a concretizzare e ha visto Djokovic chiudere con freddezza.

Test superato, ma il margine d’errore è sottile

La partita ha confermato che anche un campione del calibro di Djokovic può soffrire, ma allo stesso tempo ha messo in luce la sua straordinaria capacità di adattamento. Dai problemi fisici alla gestione dei momenti difficili, passando per una seconda parte di match in crescendo, il serbo ha dimostrato ancora una volta che la classe e l’esperienza possono fare la differenza. Con la vittoria su Muller, Djokovic approda al secondo turno, dove affronterà Daniel Evans, consapevole che servirà un livello ancora più alto per inseguire la storia.

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