Djokovic agli ottavi dello US Open: “Frustrante non sentirmi al 100%, ma mi diverto ancora a competere”

Novak Djokovic supera Cameron Norrie e approda agli ottavi degli US Open, eguagliando Roger Federer. Tra fastidi fisici e voglia di competere, il serbo racconta le sue sensazioni.
Novak Djokovic, of Serbia, returns a shot to Learner Tien, of the United States, during the first-round of the U.S. Open tennis championships, Sunday, Aug. 24, 2025, in New York. (AP Photo/Frank Franklin II)
Novak Djokovic, of Serbia, returns a shot to Learner Tien, of the United States, during the first-round of the U.S. Open tennis championships, Sunday, Aug. 24, 2025, in New York. (AP Photo/Frank Franklin II)

Novak Djokovic continua il suo percorso agli US Open, conquistando gli ottavi di finale grazie al successo in quattro set contro Cameron Norrie (6-4 6-7(4) 6-2 6-3). Una vittoria che porta il campione serbo a eguagliare il record di Roger Federer con 69 presenze agli ottavi di uno Slam.

La partita e il fastidio alla schiena

Il match non è stato privo di insidie: nel primo set Djokovic ha accusato un fastidio alla parte bassa della schiena che lo ha costretto a chiedere l’intervento del fisioterapista. “È successo su uno scambio intenso, ho sentito un fastidio sul lato sinistro della schiena e avevo bisogno di un trattamento”, ha spiegato. Dopo il medical timeout, il numero 7 del seeding è riuscito a ritrovare ritmo e a gestire la sfida, elogiando l’avversario per l’approccio aggressivo: “Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal livello di Norrie. Ha giocato molto vicino alla linea, colpendo in anticipo soprattutto con il diritto. Merita credito per come ha combattuto”.

Tra soddisfazione e frustrazione fisica

Nonostante la vittoria, Djokovic ha ammesso che la condizione fisica rimane la sua principale preoccupazione. “Ho giocato bene, soprattutto nel terzo e quarto set, ma è frustrante non riuscire a sentirmi al 100% come negli ultimi vent’anni”. Una sensazione che lo accompagna ormai da diversi tornei, con giornate di alti e bassi. Per gestire al meglio il recupero, ha annunciato che probabilmente eviterà l’allenamento di tennis, concentrandosi solo sul riposo e sulle terapie.

L’approccio alla carriera e la motivazione

Djokovic ha mostrato ancora una volta la sua determinazione a rimanere competitivo nonostante l’età. “Ho sempre cercato nuove soluzioni, macchinari, trattamenti. Amo tutto ciò che riguarda il benessere e la longevità. Gli anni di usura sul corpo si fanno sentire, ma sto resistendo”.

Il serbo non nasconde di interrogarsi più spesso sul futuro, ma ribadisce la voglia di competere: “Mi chiedo quanto a lungo voglio continuare a giocare a questo livello, ma sento ancora che mi diverto a competere e posso sfidare i migliori. Finché avrò questa sensazione, continuerò”.

Djokovic ha anche ricordato il sostegno del pubblico, che considera una delle motivazioni principali per proseguire: “Il supporto e l’affetto che ricevo sono incredibili, mi godo davvero questa sensazione”.

Conquistati gli ottavi e raggiunto un nuovo traguardo statistico, Nole si prepara ora alla prossima sfida contro Jan-Lennard Struff, con la consapevolezza che la gestione del fisico sarà decisiva per inseguire ancora il sogno Slam.

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