Dominic Thiem: “Il cambio della guardia sta arrivando”

Cinque giorni fa El Tiempo, quotidiano più importante della Colombia, ha pubblicato un’intervista esclusiva con il numero 3 del ranking ATP Dominic Thiem

di Thomas Scarinzi

In seguito alla recente notizia della rinuncia di Nadal alla tournèe americana, Dominic Thiem è diventato testa di serie numero 2. Sarà quindi il principale antagonista di Novak Djokovic ai prossimi US Open e cercherà di vendicare la sconfitta degli AO. Qualche giorno fa El Tiempo, il più importante quotidiano della Colombia, ha pubblicato una sua intervista esclusiva. Tra i vari argomenti toccati, quello principale è stato sicuramente quello degli Slam e delle sue tre finali giocate  negli ultimi 2 anni.

“Nella mia prima finale al Roland Garros, contro Rafael Nadal, non avevo alcuna possibilità di batterlo. Sappiamo tutti cosa può fare in quel torneo” – ha risposto alla domanda sulle sue finali perse a Parigi. “Quando ho raggiunto la mia seconda finale a Parigi ho avuto una prestazione migliore. Contro Nadal, penso di aver mostrato un tennis fantastico, anche quando non è stato abbastanza per batterlo. Una cosa è certa: Rafa è il miglior giocatore su terra“.

Successivamente, parlando della finale persa quest’anno a Melbourne, ha detto: “È stata una partita epica. Quando giochi contro i migliori giocatori, come Novak Djokovic, non puoi sbagliare, anche i più piccoli errori possono decidere se vinci o perdi. Ho acquisito molta esperienza negli ultimi anni e spero di poterla sfruttare in futuro”.

Quando il giornalista lo ha interpellato sul cambio generazionale, ha affermato: “Alcune delle giovani generazioni hanno già dimostrato che possono essere molto pericolose, lo hanno detto i risultati. Il cambio della guardia nel tennis sta arrivando ed emergeranno nuovi campioni, ne sono sicuro. Questa è una situazione molto eccitante e una grande sfida per noi giovani. Ovviamente spero di vincere il mio primo grande Slam molto presto“.

Un’altra domanda riguardava il suo allenatore, Nicolàs Massu: “Sa tutto del nostro sport e sa leggere il gioco perfettamente. Può essere orgoglioso dell’incredibile carriera che ha avuto. Le sue due medaglie d’oro ad Atene 2004 lo rendono una leggenda“.

Infine, l’argomento più chiacchierato degli ultimi tempi, l’Adria Tour di Djokovic. “Dopo l’Adria Tour, è sicuramente stata prestata una maggiore attenzione ovunque. Alla mia esibizione a Kitzbühel, la salute era la massima priorità per tutti noi e tutto è andato bene, non ci sono stati problemi. Non puoi permetterti di fare errori riguardo al coronavirus, ne abbiamo già visto le conseguenze. Le prossime settimane saranno molto difficili e credo che quest’anno non ci sarà una vita normale nell’ATP Tour.”

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