Federer operato al ginocchio: rientro previsto per la stagione su erba

Lo svizzero, sottoposto nella giornata di ieri ad un intervento di artroscopia, salterà Dubai, i Masters 1000 americani e il Roland Garros.

di Sebastiano De Caro, @seba_de_caro

Un fulmine a ciel sereno colpisce il mondo del tennis. Roger Federer ha reso noto sui propri profili social di essersi sottoposto nella giornata di ieri ad un intervento di artroscopia al ginocchio destro.

Il tennista elvetico, già costretto ai box nel tormentato 2016, annuncia così su Twitter il forfait da tutti i tornei più importanti della prima metà della stagione, ma poi rassicura tutti: “Il mio ginocchio destro mi ha dato fastidio per diverso tempo. Ho sperato il dolore potesse andare via, ma dopo esami e discussioni con il mio team ho deciso di sottopormi a un’operazione di artrosopia ieri in Svizzera. Dopo l’intervento, i dottori hanno confermato che fosse la cosa giusta da fare e sono molto fiduciosi su un pieno recupero. Di conseguenza, purtroppo sarò costretto a saltare Dubai, Indian Wells, Bogotà, Miami e il Roland Garros. Vi ringrazio per il supporto. Non vedo l’ora di tornare a giocare, ci vediamo sull’erba!“.

Alla luce del lungo stop (circa 4 mesi), Federer è certo di perdere 3180 punti conquistati lo scorso anno per effetto delle vittorie a Dubai e Miami, oltre che della finale centrata a Indian Wells, dei quarti di finale raggiunti nei due Masters 1000 europei di Madrid e Roma, senza dimenticare la semifinale al Roland Garros, che ha concluso la tournée su terra rossa del 38enne. Al momento del suo ritorno in campo, lo svizzero dovrebbe conservare un piazzamento in top 10, con 3950 punti in dote, ma non è scontato che possa riuscire a difendere i 1700 punti ottenuti su erba, ragion per cui potrebbe pure essere messa in discussione la sua permanenza in quella fascia di ranking.

Ora resta da capire in che condizioni il classe ’81 di Basilea si presenterà sulla sua superficie preferita. La speranza degli appassionati è che Federer possa tornare competitivo per piazzare l’ultimo acuto di un’eccezionale carriera, magari proprio nel tempio di Wimbledon, dove circa otto mesi fa vide sfuggirsi dalle mani il titolo Slam numero ventuno.

 

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