L’erede che supera i maestri
La notte di New York ha consacrato definitivamente Jannik Sinner come il miglior tennista italiano di tutti i tempi. Con la vittoria contro Lorenzo Musetti nei quarti di finale dello US Open 2025, il campione altoatesino ha raggiunto quota 86 successi nei tornei dello Slam, eguagliando lo storico primato di Nicola Pietrangeli. La differenza è abissale: Pietrangeli aveva chiuso la carriera con quel numero, Sinner ci è arrivato a soli 24 anni, con davanti ancora un futuro da scrivere.
Record di precocità e continuità
Il 2025 è diventato l’anno della consacrazione assoluta. Sinner ha già collezionato 25 vittorie nei tornei dello Slam in una sola stagione, battendo un primato che resisteva dal 1988, quando Mats Wilander lo aveva stabilito alla stessa età. Il giovane di San Candido è oggi il più giovane numero uno della storia a raggiungere le semifinali in tutti e quattro i Major nello stesso anno, entrando in un club ristrettissimo che include nomi come Federer, Lendl e Djokovic.
Sfida ai giganti del tennis mondiale
Il suo cammino lo proietta ormai accanto alle leggende. Nelle classifiche generali, Sinner si ritrova fianco a fianco con giganti come Federer, Nadal, Laver e Djokovic, un quintetto che ha segnato la storia del tennis. Non solo: sul cemento degli Slam, il numero uno del mondo ha messo in fila 26 vittorie consecutive, un passo appena dietro al record di Novak Djokovic (27 nel 2011) e ancora distante dalle 40 di Roger Federer, ma la traiettoria è chiara.
Il nuovo punto di riferimento del tennis italiano
In un contesto internazionale in cui ogni successo ha un peso storico, la dimensione nazionale appare ormai riduttiva. Sinner non è solo il miglior tennista italiano di sempre, ma anche uno dei protagonisti assoluti di questa generazione. L’ennesima semifinale, che lo vedrà affrontare Auger-Aliassime, è la prova tangibile di una carriera che non conosce pause. Come dimostrano i numeri e le imprese di questa stagione, Jannik ha già scardinato i confini della storia del tennis azzurro, proiettandosi a pieno titolo nella leggenda mondiale.


