Lucas Pouille non parteciperà agli Us Open

Durante un’intervista, il coach del francese dichiara che non andrà a New York perchè Pouille non giocherà lo slam americano. Pouille era sceso in campo qualche settimana fa nell’Ultimate Tennis Showdown di Mouratoglou, ma dopo due partite si era ritirato per un infortunio al gomito.

di Diletta Tanzini

In attesa di conoscere il destino degli US Open, al momento in programma senza spettatori dal 31 agosto al 13 settembre ma a forte rischio a causa della preoccupante situazione legata ai contagi di Covid-19, arriva il primo forfait. Dopo i forti dubbi sulla partecipazione allo slam americano manifestati dalla maggior parte dei giocatori tra i quali Djokovic e Nadal, giunge la notizia che Lucas Pouille non parteciperà agli Us Open. A rivelarlo, seppur indirettamente, è il coach di Pouille, Loic Courteau, che, durante un’intervista ha affermato: “Non andrò a New York perchè Lucas non giocherà il torneo”. Il francese, che proprio a New York nel 2016 riuscì a portare a termine una delle sue vittorie più importanti battendo Nadal, non sarà dunque presente nel caso in cui l’edizione 2020 degli Us Open dovesse svolgersi.


Oltre al difficile periodo di stop osservato dal tennis a causa della pandemia, anche l’inizio dell’anno non era stato molto fortunato per il francese, che, a causa di un recupero più lungo del previsto dall’infortunio alla spalla, era stato costretto a saltare l’ Australian Open, slam in cui l’anno prima aveva ottenuto il miglior risultato in carriera in un major centrando la semifinale. Il tennista francese, ex numero 10 del mondo e attualmente numero 58 della classifica ATP, qualche settimana fa aveva partecipato anche all’Ultimate Tennis Showdown di Mouratoglou (conclusosi ieri e vinto dal nostro Berrettini), giocando però solo due incontri prima di ritirarsi dal torneo di esibizione a causa di un infortunio al gomito. Nonostante le due sconfitte su due, Pouille si era dimostrato divertito dal format messo in campo da Mouratoglou: “Serve un po’ per adattarsi, i 15 secondi tra ogni punto portano ad una grande intensità. è questo che rende il tutto divertente, c’è sempre qualcosa che succede. Mi sono divertito molto. In primis per il ritorno in campo e poi per il format. L’uso delle carte rende tutto più godibile ed eccitante”.
Con la rinuncia agli Us Open, è da immaginare che Pouille voglia prepararsi al meglio per lo slam di casa, il Roland Garros, ma è ancora da vedere se il francese riuscirà a recuperare totalmente per prendere parte alla stagione europea sulla terra rossa.

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