Masters 1000 Parigi-Bercy: Matteo per le Finals, la sfida in vetta e il ritorno di Medvedev

Masters 1000 Parigi-Bercy: Matteo per le Finals, la sfida in vetta e il ritorno di Medvedev

L’analisi dettagliata del main draw dell’ultimo Masters 1000 dell’anno, a Parigi-Bercy: Berrettini difende l’ottavo posto dall’ultimo attacco. Djokovic e Nadal iniziano la sfida per il trono prima delle Finals, ma Medvedev può vincere ancora.

di Samuele Diodato

Dopo settimane di analisi sugli eventuali scenari per la qualificazione alle Finals, è tempo della resa dei conti. Domani prende il via l’ultimo Masters 1000 della stagione. Dopo Shanghai tornano anche Daniil Medvedev e Novak Djokovic, ma insieme a loro, un mese e mezzo dopo il quarto trionfo allo Us Open, c’è anche Rafael Nadal. Roger Federer, campione oggi per la decima volta a Basilea, è ancora in forte dubbio. Se i due campioni Major del 2019 si giocheranno il numero 1 di fine anno anche a Londra, in Francia si decidono gli ultimi due nomi dell’ottetto che vedremo in Inghilterra. Alexander Zverev e Matteo Berrettini difendono settimo e ottavo posto, attenzione però, soprattutto a Roberto Bautista Agut e Gael Monfils, che avrà dalla sua il pubblico dopo la semifinale persa a Vienna. Di seguito il tabellone completo del Masters 1000 parigino e la nostra oramai consueta riflessione su ciò che ci aspetta fino a domenica prossima.

 

IL SOGNO DI MATTEO – All’inizio di questa settimana abbiamo cercato di delineare al meglio la situazione riguardante gli ultimi due posti disponibili per l’accesso alle Atp Finals di Londra, che partono il 10 novembre. Dall’Austria, Berrettini è uscito forte, fortissimo. Ha rispettato la propria testa di serie, fermandosi in semifinale contro il padrone di casa, Dominic Thiem, pure costretto ad una durissima rimonta. Non ha mai dato l’impressione di sentire il momento, neanche mentre, da Basilea, arrivavano notizie sempre più confortanti. Perché a differenza del romano, in Svizzera, Reilly Opelka ha eliminato, tra ottavi e quarti, Goffin e Bautista Agut. Tutto questo, solo dopo che un altro americano, Taylor Fritz, aveva estromesso all’esordio anche Zverev. E così, ad una settimana dalla chiusura della Race, Berrettini è ancora ottavo, con 2670 punti nella classifica live. Bautista Agut ora, è 130 punti dietro, Goffin addirittura 335, 11esimo. Ai suoi danni è arrivato anche il sorpasso di Monfils, l’unico a tenere il passo di Berrettini in settimana. Ieri in semifinale a Vienna lo ha demolito Diego Schwartzman. E la distanza di 310 punti da Berrettini rimane discretamente ampia. La terra di Federer ha regalato pochi sorrisi anche a Fabio Fognini, rimasto ora attardato, con 380 punti di distacco sull’ottavo e ultimo posto disponibile per il torneo dei Maestri. Per i più ottimisti, invece, sono 195 i punti che separano Berrettini da Zverev.

Tabellone Parigi Bercy 2019

TABELLONE DECISIVO – Tuffandoci nell’analisi del main draw, ancora privo dei qualificati, ci serviamo anche dell’immagine appena sotto, rilasciata oggi da Giorgio Spalluto, commentatore e conduttore per SuperTennis TV. In un Masters 1000, dove le 16 teste di serie saltano il primo turno, era davvero difficile chiedere un sorteggio benevolo per i giocatori coinvolti nella lotta, che a turno avranno il loro bel da fare. Berrettini si trova nella parte bassa del tabellone e al secondo turno attende una pericolosa sfida contro Jo-Wilfried Tsonga o Andrey Rublev, pur battuto due volte negli ultimi due mesi. In caso di successo, il potenziale ottavo di finale lo vedrebbe però favorito contro il campione uscente, Karen Khachanov. La testa di serie numero 8 negli ultimi dodici mesi ha smarrito la strada, incappando in troppe batoste da giocatori inferiori. Col 16esimo posto nella Race, a una settimana dalla fine, traballa fortemente anche la permanenza in Top Ten. Chiaramente, nei quarti ci sarebbe Nadal, tra i primi quattro forse il meno imbattibile sui campi indoor, ma comunque capace di un tennis superiore rispetto a tutti gli altri. Nella parte bassa ha il suo spot anche Monfils, che gradirebbe forse notizie da Federer, suo probabile rivale negli ottavi. L’esordio potrebbe essere il più morbido per il numero 13 del seeding tra i giocatori a caccia dell’ottavo posto. Al mercoledì il transalpino se la vedrà infatti con uno tra Benoit Paire ed un qualificato. In caso di forfait, non improbabile, della leggenda svizzera, tutto però potrebbe cambiare. A quel punto, Monfils avrebbe la strada quasi libera verso i quarti, dove dovrebbe esserci uno tra Zverev e Fognini prima della semifinale con Nadal. La prospettiva del tedesco, è leggermente cambiata dopo la brutta caduta di Basilea. Nel primo match dovrà arrivare il più libero possibile dalle pressioni: dall’altra parte della rete avrà infatti uno tra Borna Coric e Fernando Verdasco. Rischia tanto anche il tennista di Arma di Taggia, apparso ancora indietro di condizione e avversario del vincente tra Denis Shapovalov e Gilles Simon. Tra i giocatori che ancora hanno delle ormai remote possibilità, nell’ottavo di Rafa Nadal c’è anche Stanislas Wawrinka, che come il connazionale è però a forte rischio forfait, dopo il ritiro prima delle semifinali di Basilea. Tutti gli altri, sono nella parte alta del tabellone. Bautista Agut, il diretto e più pericoloso inseguitore di Berrettini, ha avuto un sorteggio scomodo almeno quanto il collega. Alex De Minaur dovrebbe essere il primo ostacolo, Laslo Djere permettendo. A Zhuhai, l’australiano dominò il numero 9 del tabellone, che accusò però dei problemi fisici. L’ottavo preso in considerazione è quello comandato da Stefanos Tsitsipas, in una sfida che potrebbe essere decisiva al giovedì. L’ateniese è in rotta di collisione, nei quarti di finale, contro Djokovic, che a sua volta potrebbe, da pronostico, porre fine alle speranze di Schawartzman. L’argentino, con la sconfitta di oggi in finale a Vienna, dovrebbe infatti raggiungere almeno la finale, sperando che Berrettini perda prima dei quarti di finale. Rispettivamente nell’ottavo di Thiem e Medvedev sono invece finiti Goffin e John Isner. Mentre per l’americano le combinazioni sono quasi impossibili, il belga potrebbe sfruttare la stanchezza del campione austriaco, ma non prima di superare uno tra Grigor Dimitrov e Ugo Humbert, già suo giustiziere ad Anversa. Dopo le grandissime prestazioni di Vienna, Berrettini ha ancora una volta legittimato la posizione raggiunta oggi (da lunedì sarà numero 9). L’obiettivo deve essere quello di giocarsi ogni singola partita con lo stesso atteggiamento avuto da Shanghai in poi. Dopodiché, con le sue armi e la sua straordinaria fiducia del momento, vincere il primo match potrebbe essere fondamentale. E, con un po’ di sano nazionalismo, per una volta, conviene augurarsi che Federer tenga occupato il proprio posto in tabellone. Gael Monfils sarebbe senza di lui una grandissima minaccia anche per i sogni dell’azzurro.

Berrettini verso le Finals

 

MEDVEDEV SFIDA ANCORA GLI DEI – Negli ultimi due anni, a Parigi Bercy, hanno trovato spazio le sorprese, prima Jack Sock, e poi Khachanov. Quest’anno però, anche se i Big Three dominano ancora i trofei più importanti, i vertici del tennis sono radicalmente cambiati. Ringiovaniti soprattutto, grazie a Daniil Medvedev, finalista Slam e due volte vittorioso sul numero uno del mondo, e Stefanos Tsitsipas, che in un solo anno quei tre li ha battuti tutti. E se le Finals sono attesissime, lo dobbiamo anche a loro, che possono vincere quasi ovunque oramai, e che, cosa ancora più importante, potrebbero arrivare più freschi atleticamente. Quindi, è probabile che anche il torneo indoor della capitale francese torni nelle mani dei giocatori più forti del mondo. Federer, qualora decidesse di partecipare, ha appena vinto Basilea, e vi arriverebbe nel migliore dei modi. Nadal, neo sposo della storica fidanzata Xisca, si allena da diverse settimane senza problemi e secondo il coach Carlos Moya è in condizioni ottime. Lo stop di un mese e mezzo potrebbe infatti consegnarci una versione, fisicamente parlando, mai così fresca del maiorchino nella stagione indoor, che rispetto al passato gioca anche un tennis più adatto, veloce, meno dispendioso. Djokovic ha subito la rimonta di Tsitsipas a Shanghai, ma fuori dalle competizioni potrebbe essersi preparato al meglio per un livello più alto. Un livello di cui avrà bisogno, perché i giovani terribili sono proprio nella sua metà di tabellone, il greco in un possibile quarto, Medvedev eventualmente pronto per le semifinali. Ed è proprio lui a sfidare gli dei, perché viene da tre finali 1000 consecutive, due vittorie di fila. Va a caccia della terza, impresa che non si vede dal 2015, quando dopo il Sunshine Double, Djokovic trionfò a Monte-Carlo. Sembrano più probabili che mai delle semifinali tra i primi quattro del mondo, qualora Federer non rinunciasse. L’unica sorpresa potrebbe essere proprio quella di Tsitsipas. A Parigi, inoltre, inizia la sfida a distanza tra Nadal e Djokovic per chiudere la stagione davanti a tutti. Dopo Bercy, comunque vada il torneo, è certo di essere avanti lo spagnolo, di 290 punti anche in caso di vittoria finale del serbo. Ogni partita, quindi, può fare una enorme differenza. Buon torneo a tutti e, ora più che mai, forza Matteo!

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