Nalbandian: “Il tennis moderno? Tanta potenza, ma poca tattica”

Nalbandian: “Il tennis moderno? Tanta potenza, ma poca tattica”

Il 38enne argentino, già finalista a Wimbledon nel 2002, delinea una panoramica sul tennis moderno, esprimendo un parere sui big three del circuito mondiale.

di Sebastiano De Caro, @seba_de_caro

David Nalbandian, ex n. 3 del mondo e finalista a Wimbledon nel 2002, fa il punto della situazione circa il movimento tennistico attuale, non mancando di esprimere ammirazione per Djokovic, Nadal e Federer.

In un’intervista rilasciata al quotidiano argentino Página/12, il 38enne di Cordoba, pur ammettendo di essersi un po’ allontanato dalle dinamiche del tour, delinea un’interessante panoramica sulla situazione attuale del tennis: “Come sapete, mi sono ritirato a causa della spalla che non mi permetteva più di competere al massimo livello. Dopodiché non ho viaggiato molto, quindi è difficile fare una valutazione. Quello che vedo è che i giovani giocano con molta più potenza, ma con meno tattica e meno testa. Ecco la differenza rispetto ai campioni“.

Proprio in merito ai big three, il vincitore delle Atp Finals nel 2005 indica la chiave dell’eccezionale longevità che li contraddistingue: “Federer, Nadal e Djokovic sono unici. Per il numero di anni che stanno giocando da professionisti sono gli unici che sono riusciti a restare a quei livelli per così tanto tempo. Ed io so benissimo il sacrificio richiesto. Sono stati relativamente fortunati con il proprio fisico, perché hanno avuto pochi infortuni. Rafa ha sofferto più di Nole e Roger, ma è ancora lì, anche se con una programmazione più limitata. Sono loro i più ammirevoli perchè sono sempre motivati a confermarsi al vertice“.

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