Shanghai Rolex Masters: Medvedev concede poco a Tsitsipas e si prende la finale

Shanghai Rolex Masters: Medvedev concede poco a Tsitsipas e si prende la finale

Daniil Medvedev è il primo finalista del Master 1000 di Shanghai. Nei confronti di Stefanos Tsitsipas si è imposto per 7-6 7-5, in un’ora e quaranta minuti di gioco.

di Federico Gasparella

La cronaca – Il confronto si è svolto in modo bilanciato nel corso del parziale inaugurale. Entrambi i giocatori hanno esibito uno straordinario rendimento all’interno dei rispettivi turni di battuta. Medvedev ha saputo incidere con la prima palla nella maggior parte dei casi, conseguendo direttamente il punto. Mentre il tennista ellenico ha articolato di più le manovre d’attacco, scegliendo in diversi frangenti l’opportunità di effettuare il serve&volley o delle improvvise discese a rete. Nel corso degli scambi il moscovita ha cercato di puntare sulla capacità di mantenere elevata l’intensità del suo tennis e di non incorrere nella commissione di errori gratuiti. Di contro, l’avversario ha impostato il suo gioco nella possibilità di attingere ad un repertorio più vasto di soluzioni e quindi sull’opportunità di porre in essere delle variazioni efficaci. Il giocatore russo ha evidenziato un’improvvisa flessione alla battuta soltanto al nono gioco, quando ha concesso addirittura tre palle break di fila. E’ riuscito tuttavia ad aggrapparsi di nuovo al servizio e a venire a capo del game. La frazione si è dunque decisa al tie break, all’interno del quale, dopo una lunga fase di equilibrio, Tsitsipas ha commesso un grave errore con il diritto, a seguito del quale ha concesso un set point all’avversario. Quest’ultimo, in occasione di un duello nato in uscita dalla sua seconda palla di battuta, ha approfittato ancora una volta di una sbavatura commessa dal tennista di Atene, questa volta con il rovescio. In merito alla seconda frazione, Tsitsipas ha iniziato ad esprimersi con meno mordente, probabilmente in virtù di un calo della fiducia per aver compromesso il tie break in maniera banale. Nel secondo turno di battuta del set si è scoperto in modo irrimediabile alle incursioni del suo avversario, che alla fine, ai vantaggi, ha ottenuto il primo break della gara, compiendo un pregevole passante di rovescio, giocato in occasione di un attacco a rete del suo avversario. Il seguito Medvedev ha blindato il vantaggio conservando il game di servizio con la solita dimestichezza e raggiungendo il punteggio di 3-1. Dopodiché l’ateniese ha tentato di porre in essere una reazione di orgoglio, ma si è scontrato sulla eccezionale robustezza opposta dal russo al servizio. Quest’ultimo infatti non ha minimamente diminuito la percentuale dell’85% di prime palle in campo. Dunque ha potuto amministrare il vantaggio fino alla possibilità di servire per il match. Proprio in questo frangente cruciale del parziale è incappato in un improvviso passaggio a vuoto, che si è rivelato fatale, in quanto ha smesso d’improvviso di influire con la prima palla ed ha consentito a Tsitsipas i procurarsi tre palle per il contro break, la seconda delle quali è risultata determinante. L’ellenico, peraltro, ha fallito l’opportunità di blindare il contro break e di mettere definitivamente il set in equilibrio, cedendo a sua volta la battuta. A quel punto Medvedev ha avuto di nuovo la possibilità di concludere il confronto con il proprio servizio e questa volta ne ha approfittato, vincendo il game a zero ed ottenendo il passaggio alla finale della competizione.

 [3]D.Medvedev [6]S.Tsitsipas 76(5) 75

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