Vienna e Basilea con vista Atp Finals: i possibili percorsi dei contendenti all’ottavo posto

Vienna e Basilea con vista Atp Finals: i possibili percorsi dei contendenti all’ottavo posto

Berrettini, il solo dei tre a Vienna, conserva il vantaggio minimo su Bautista Agut e Goffin. Sorteggio durissimo per tutti, il belga e lo spagnolo potrebbero incontrarsi nei quarti a casa di Federer. Servono exploit oramai a Fognini, Monfils e Wawrinka, sconfitto oggi in finale ad Anversa.

di Samuele Diodato

Una settimana fa, dopo la vittoria di Daniil Medvedev a Shanghai, analizzavamo lo stato di forma di tutti i top player, anche di quelli ancora in lotta per la qualificazione alle Atp Finals, che dal 1o al 17 novembre si disputeranno per l’undicesimo anno di fila alla O2 Arena di Londra. Nell’ultimo paragrafo del nostro articolo, dando per certo il settimo posto di Zverev, come favorito per l’ultimo pass sceglievamo per varie ragioni David Goffin. Ora è andata via un’altra settimana, e alle Finals ne mancano solo tre, due se escludiamo quella delle NextGen Finals, che non mettono in palio punti. La prospettiva, una settimana dopo, è cambiata non di poco. Il belga, favorito nel torneo di casa ad Anversa, è uscito sconfitto al primo turno contro il francese Ugo Humbert, fallendo nella operazione di sorpasso ai danni di Roberto Bautista Agut e Matteo Berrettini. Da domani anche questi ultimi torneranno in campo, nell’importantissima settimana degli Atp 500 di Vienna e Basilea. Il 23enne romano andrà da solo a Vienna, mentre l’iberico e Goffin potrebbero affrontarsi in Svizzera.

Finals 2019

 

Dando uno sguardo all’attuale situazione nella Race, passeremo poi al possibile percorso dei tre principali contendenti, e anche delle seconde linee, in questa settimana:

8. Matteo Berrettini (ITA) 2525

9. Roberto Bautista Agut  (ESP) 2485

10. David Goffin (BEL) 2325

11. Fabio Fognini (ITA) 2235

12. Kei Nishikori (JPN) 2180*

13. Gael Monfils (FRA) 2170

 

L’OCCASIONE DI BERRETTINIA Vienna, i due forfait di Daniil Medvedev e Kei Nishikori hanno cambiato le carte in tavola. La decisione del giapponese, ancora convalescente, è innanzitutto un addio alle residue possibilità di qualificazione. L’assenza del russo, invece, modifica non solo il seeding, ma anche le quotazioni per la vittoria finale. Senza il numero 4 del mondo, che da agosto vive su un altro pianeta, Dominic Thiem diventa la testa di serie numero 1. Dietro di lui Karen Khachanov e, appunto, Berrettini. Ne consegue che, guardando ai risultati recenti, l’opportunità dell’italiano, già ottavo nella Race, è grande. Perché in Cina ha già dimostrato di poter battere l’austriaco su superfici simili, e perché Khachanov è un lontano parente di quello visto nel finale della scorsa stagione (o forse neanche quello). Thiem, peraltro, ha avuto un pessimo sorteggio, dovendo affrontare subito Jo-Wilfried Tsonga. Se però andiamo nel concreto, la situazione di Berrettini non è poi così rosea, complice un tabellone anche per lui non semplice, dove comunque può farsi strada. Domani, come secondo match sul Centrale, il numero 11 del mondo farà il suo esordio contro uno dei pochi giovani che può permettersi di non invidiarlo in quanto a pesantezza di palla, Kyle Edmund. Quattro anni e mezzo fa, contro un Berrettini 19enne, il britannico vinse nelle qualificazioni a Roma la prima sfida. Lo scorso anno, invece, a Pechino, trionfò 7-5 al set decisivo. Il numero 55 del mondo è il tipico giocatore che bisogna sperare di non incontrare quando è in fiducia, perché capace di abbinare alla potenza anche costante profondità e un’ottima fase difensiva. D’altronde, come Berrettini, anche lui conta una semifinale in un Grande Slam, lo scorso anno a Melbourne. Ovviamente, l’italiano è favoritissimo. Perché il britannico gioca un tennis “tutto o niente”, serve meno bene e, cosa più clamorosa, viene da sette sconfitte consecutive. L’ultima vittoria risale infatti all’esordio in Rogers Cup. Agli ottavi poi, ci sarebbe per il campione di Stoccarda o un qualificato o Grigor Dimitrov, giocatore che non ha bisogno di presentazioni, specialmente indoor, dove due anni fa vinse proprio le Atp Finals. Il suo quarto di finale, poi, è quello più ricco di pericoli: in rotta di collisione ci sono infatti Felix Auger-Aliassime, Andrey Rublev (campione oggi pomeriggio all’Atp 250 di Mosca) e Milos Raonic. Tanti sono i rischi, quanto chiara è la situazione: emergere da un quadro del genere, rispettando la propria testa di serie, sarebbe ulteriore dimostrazione di forza e continuità, necessaria per meritarsi il biglietto per Londra. A Vienna c’è anche chi gioca e osserva dalla seconda fila, come Gael Monfils. Sconfitto all’esordio ad Anversa da un superlativo Jannik Sinner, il francese è rimasto al 13esimo posto della Race, a 355 punti da Berrettini. Il divario non è poi eccessivo, ma pensare che Berrettini, Bautista Agut, Goffin e Fognini facciano tutti peggio di lui, appare impossibile. Dopo il primo turno contro Dennis Novak, il 33enne di Parigi potrebbe inoltre ritrovare Sinner, che inizierà il torneo contro un qualificato. Il numero 5 del tabellone è Diego Schwartzman, 14esimo miglior giocatore del 2019, ma i suoi 665 punti di distacco sembrano un abisso.

Matteo Berrettini

SCONTRO DIRETTO A BASILEA?In Svizzera, invece, non mancherà nessuno, e i Top Ten non saranno due, ma quattro. Roger Federer va a caccia del decimo titolo, ma attenzione ad Alexander Zverev e Stefanos Tsitsipas. Nel quarto del campione in carica c’è Stanislas Wawrinka, non ancora escluso dalla corsa a Londra, ma in una situazione ancor peggiore di quella di Monfils. Con la sconfitta nella emozionante finale di Anversa di fronte a Andy Murray, i punti a separarlo dall’ottavo posto rimangono 705 e anche una doppietta tra Basilea e il Masters 1000 di Parigi-Bercy potrebbe non bastare. Zverev, intanto, con 330 punti di margine sull’ottavo posto, può puntare alla finale senza eccessiva pressione, anche se per la matematica dovrà comunque attendere risultati da coloro che lo seguono. E dalla sua parte di tabellone, in un quarto caldissimo, ci sono proprio Bautista Agut e Goffin, che al venerdì potrebbero regalarci un tesissimo scontro diretto. Guai a scrutare troppo lontano all’orizzonte però, perché gli avversari non mancheranno. Ad attendere il belga c’è Marin Cilic, e poi probabilmente il bombardiere Reilly Opelka, favorito all’esordio contro Cristian Garin. Non ha pescato benissimo neanche il numero 9 della Race però, che se la vedrà col finalista uscente, Marius Copil. In caso di vittoria, attenzione poi a Richard Gasquet, che dovrà a sua volta faticare contro Juan Ignacio Londero. Nella parte alta, precisamente nel quarto di Tsitsipas, non è andata malissimo a Fognini, che aspetta di conoscere il nome dell’avversario dalle qualificazioni. Il ligure però ha mostrato ancora problemi fisici a Stoccolma, racimolando solo tre game contro Janko Tipsarevic, quindi fare previsioni su di lui è complicatissimo. La caduta di Goffin ad Anversa, ha mandato all’aria anche il nostro pronostico per il momento. Ci aspetta una settimana fantastica, forse quella decisiva, senza i primi tre della Race in campo. A vedere i sorteggi dei tennisti che si giocheranno l’ottavo posto, per questa settimana, ci riserviamo di evitare un borsino. Sperando comunque di vedere lo scontro diretto di Basilea e poi magari un altro, o altri, a Parigi-Bercy.

 

Goffin Bautista Agut
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