Zverev: “Questo campo tira fuori il meglio di me”. Nadal: “Lui ha giocato meglio, non ho avuto dolori”

Zverev: “Questo campo tira fuori il meglio di me”. Nadal: “Lui ha giocato meglio, non ho avuto dolori”

Le parole dei due protagonisti del match di ieri sera, che ha visto Alexander Zverev salire in testa al gruppo Andre Agassi, battendo nettamente, per la prima volta in carriera, un Rafael Nadal poco competitivo.

di Samuele Diodato

In conferenza stampa, Rafael Nadal non si nasconde, e tributa il giusto onore al campione in carica delle Atp Finals. Alexander Zverev comincia la difesa del titolo con una vittoria di personalità per 6-2 6-4, lasciando pochissimo spazio al numero 1 del mondo. Alla O2 Arena di Londra conferma di trovarsi benissimo, e nella pur difficile sfida di mercoledì contro Stefanos Tsitsipas potrebbe già strappare il pass per le semifinali. Nadal appare deluso, ma come già in passato non cerca scuse: nessun dolore agli addominali, soltanto un avversario superiore. In tal modo allontana anche l’ipotesi di forfait, in campo contro Daniil Medvedev ci sarà.

Nadal, Zverev, Atp Finals 2019

ZVEREV ORGOGLIOSOSi definisce così, quando realizza di aver battuto consecutivamente alle Atp Finals Roger Federer, Novak Djokovic e Rafael Nadal, anche se in due annate diverse. “Sono stato superiore a Nadal oggi. So che quando gioco un tennis così aggressivo posso battere chiunque“. E poi racconta le sensazioni per il ritorno a Londra, dopo un’annata difficile: “Mi sono guadagnato la qualificazione soffrendo, ho avuto tante difficoltà in questa stagione, come sapete. Ma è bello cominciare il torneo in questa maniera, soprattutto battendo uno come Nadal”. Quindi aggiunge: “Anche se non è al 100% è sempre pericoloso. Ho visto che avuto qualche problema al servizio, ma non ha fatto tutto male”Cominciare così è fondamentale, perché superando il numero uno al mondo si fa il pieno di fiducia, proprio quella che è mancata in questo 2019. “Sono andato in crescendo, il primo punto di svolta è stato a Ginevra, ma non bisogna dimenticare la Laver Cup e la tournée asiatica”. Poi torna sull’avventura con il team Europe: “È stato speciale. Nonostante con noi avessimo Tsitsipas e Thiem in squadra sono stato scelto per il match decisivo. Borg mi ha parlato dicendo che tutti avevano fiducia in me e se avessi espresso il mio meglio avremmo poi vinto”. Tutto in bagaglio di esperienze che lo fa crescere. E ora si ritrova dove ha vinto lo scorso anno, lo attende una sfida difficile contro Stefanos Tsitsipas mercoledì: “Devo riposare e provare a guadagnarmi la semifinale. Nelle due partite di quest’anno siamo stati fantastici, a Pechino ho avuto le mie chance, ma lui ha giocato meglio nei momenti importanti. Sono curioso di vedere come arriviamo qui, perché le condizioni del campo sono differenti”.

NADAL SENZA ALIBI – Subito fa luce sulla sua condizione fisica il due volte finalista a Londra, che allontana l’ipotesi forfait: “Zverev ha semplicemente giocato meglio, ma io non ho avuto dolore agli addominali. Sapevamo che sarebbe stato difficile dopo l’infortunio, ma ci proviamo lo stesso”. Elogia il servizio dell’avversario Nadal, un colpo ancora più di complicata lettura sulle superfici veloci e poi torna sui suoi precedenti alle Finals, in cui poche volte in carriera è apparso al meglio. Negli anni scorsi facevo tante partite, quest’anno ho fatto tutto giusto per arrivare bene qui, quindi il problema agli addominali è questa volta una sfortuna. Però bisogna accettarlo, sono abituato, non si può parlare di fortuna o sfortuna ogni volta che accade qualcosa. Lo aspetta una sfida da dentro o fuori contro Daniil Medvedev, battuto in finale sia a Montreal che a New York e sul da farsi pare lucido: “Sapendo di non essere al 100%, avrei dovuto avere un altro atteggiamento. Sono deluso, ma devo rimanere positivo e competitivo”.

Rafael Nadal Atp Finals
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