Ashleigh Barty: “Non sento troppa pressione, non leggo giornali né social”

Ashleigh Barty: “Non sento troppa pressione, non leggo giornali né social”

Ashleigh Barty disputerà gli Australian Open da numero uno del mondo e davanti al pubblico di casa, che potrebbe farle sentire maggiore pressione. L’australiana, invece, si dichiara tranquilla: “Non ho troppa pressione, non leggo né social né giornali”.

di Andrea Lombardo

Il primo slam è ormai alle porte e una delle assolute favorite non può che essere Ashleigh Barty, numero uno del mondo nonché giocatrice di casa. Reduce dal titolo ad Adelaide, Barty ha confessato di non soffrire troppo la pressione: “Sono molto emozionata di arrivare agli Australian Open da numero uno del mondo. Tutto quello che mi è successo nell’ultimo anno è stato incredibile, ho vinto uno slam e sono diventata prima in classifica. Inoltre, ho disputato un’ottima settimana a Melbourne e spero che questa dinamica rimanga invariata anche a Melbourne. Ovviamente vincere un torneo pochi giorni prima dell’inizio di uno slam è una cosa buona ma lo avrei detto anche se lo non avessi vinto, ho fatto una buona preparazione per Melbourne. Sono molto contenta, mi trovo in ottima condizione fisica ed è sempre un piacere vincere tornei in Australia. Nelle ultime settimane si è parlato molto di me e delle mie possibilità di vincere il torneo. Per me non significa avere pressioni in più perché non leggo molto né i giornali né i social. È incredibile vedere il supporto che ho ricevuto negli ultimi tempi dal pubblico australiano e cercherò di ricompensarli scendendo in campo e giocando il mio miglior tennis. Negli slam puoi far finta di giocare un torneo meno importante per sentire meno la pressione, ma credo sia anche importante godersi a pieno questo tipo di esperienza. È importante vivere tutto ciò che succede nel corso di uno slam perché non è un torneo che giochiamo tutte le settimane e soprattutto è difficile giocare davanti al proprio pubblico di casa. Non giocherò per tutta la vita questi tornei, quindi me li godo come se fossero gli ultimi”. 

Per l’australiana, in ogni caso, si parla di un tabellone molto più aperto del previsto: “Ci sono 128 giocatori nel torneo maschile e 128 nel torneo femminile, non penso si possa scartare qualcuno. Tutti in questo tabellone meritano di stare qui e hanno meritato il loro di diritto di poter arrivare fino in fondo. Negli ultimi tempi abbiamo visto che non sempre le giocatrici favorite vincono: io cercherò di rompere questa statistica e dare il massimo per vincere il torneo”. 

Riguardo alla prima posizione nel ranking, Barty si dice soddisfatta ma non appagata: “Negli ultimi mesi abbiamo lottato duro per arrivare al numero uno. La lotta è stata molto serrata contro altre giocatrici come Osaka, Halep, Pliskova, Muguruza. È gratificante vedere che sono riuscita a mantenere quel posto per vario tempo e sto lavorando sono per rimanerci”. 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy