Coco Gauff: “Ieri è stato il mio giorno fortunato”

Coco Gauff: “Ieri è stato il mio giorno fortunato”

La giovane americana Coco Gauff, entrata in tabellone al torneo di Linz all’ultimo momento come lucky loser, ieri è riuscita a superare il primo turno battendo Stefanie Voegele col punteggio di 6-3 7-6. Mentre oggi ha approfittato del ritiro della propria avversaria, Kateryna Kozlova. Le due tenniste si trovavano un set pari. L’ucraina ha abbandonato il campo all’inizio del terzo parziale, sul punteggio di 2-0 in favore della statunitense.

di Riccardo Costarelli, @rickycostarelli

Dopo una deludente sconfitta nelle qualifiche, la quindicenne Coco Gauff è stata ripescata a causa dell’improvviso ritiro di Maria Sakkari e non si è fatta sfuggire la seconda occasione capitatagli al torneo austriaco di Linz, eliminando la Voegele e raggiungendo così il secondo turno. “È stato molto sorprendente perché oggi avrei dovuto avere degli impegni con la stampa“, ha spiegato durante la conferenza post-partita. “Mi sono allenata e sono tornata in albergo, ho ricevuto una telefonata e 40 minuti dopo era di nuovo in campo.”

“Non sapevo molto della mia avversaria; ho scoperto un po’ come gioca con il passaparola, ma la maggior parte del tempo ho dovuto improvvisare! Questa è la mia prima vittoria WTA indoor. Vivo in Florida, quindi non abbiamo la possibilità di giocare indoor così tanto, ma mi diverto. Penso che funzioni bene con il mio servizio e il mio gioco; non lo devo cambiare molto a parte essere più aggressiva. Sono solo contenta di aver avuto un’altra opportunità di giocare”.

Gauff non giocava dalla sconfitta subita nel terzo round degli US Open contro l’ex numero 1 del mondo Naomi Osaka. Forse la differenza di palcoscenico ha giocato un brutto scherzo all’americana, soprattutto dovendo giocare le qualifiche.

Essere a Linz finora è stata una grande esperienza. Avevo quasi dimenticato come fosse giocare di fronte a poca gente, anche se tutte le mie partite sono state piuttosto affollate. Tuttavia, è molto diverso dal giocare sull’Arthur Ashe! Ci sono meno distrazioni, e posso davvero sentire l’arbitro che chiama la palla dentro o fuori su questi campi.”

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