Danielle Collins risponde a Novak Djokovic

Danielle Collins contro Novak Djokovic. La statunitense prende le parti della sua federazione in merito ai prossimi US Open
di Nicola Devoto

di Redazione Tennis Circus

La n. 51 del mondo WTA Danielle Collins si schiera contro il n. 1 del mondo ATP per il suo atteggiamento nei confronti delle condizioni imposte dalla USTA (United States Tennis Association). 

Dopo la video riunione di ieri su Microsoft Zoom della durata complessiva di tre ore in cui erano presenti direttori dell’ATP, WTA, USTA, Us Open e quasi 400 giocatori di tennis maschile del circuito, si è decisa la data del 15 giugno per stilare il calendario ATP. 

Permangono ancora incertezze sulla disputa degli US Open per il quale non si è trovato ancora un comune accordo tra le varie parti. Diversi tennisti non accettano le misure preventive proposte dall’USTA, ferma nel suo impegno per garantire la salute dei giocatori durante lo svolgimento degli Us Open. 

Tra questi soprattutto Novak Djokovic, massimo rappresentante del Consiglio di amministrazione dell’ATP, che non intende viaggiare con un solo membro del suo staff tecnico ritenendo di aver bisogno ad esempio anche di un fisioterapia durante il torneo americano.

Danielle Collins ad Indian Wells 2018.

La tennista statunitense Danielle Collins, ha voluto dire la sua sull’argomento rimproverando Djokovic per il suo atteggiamento : “Nessuno di noi tennisti ha più giocato da febbraio. Ora abbiamo un’ incredibile opportunità di ricominciare a guadagnare soldi con la disputa degli Us Open. I principali organi direttivi ci dicono che hanno intenzione di andare avanti per la disputa del torneo, facendo tutto il possibile affinché la salute venga prima di tutto mediante misure precauzionali molto rigorose per garantire la sicurezza dei giocatori“. 

La maggior parte di noi giocatori non ha la possibilità di mantenere un intero staff tecnico ed ha assoluto bisogno di guadagnare presto di nuovo, eppure abbiamo il numero uno del mondo che asserisce di aver difficoltà a viaggiare con una sola persona, che ha necessità di avere un’intera squadra a sua disposizione… È facile parlare così per un giocatore che ha guadagnato 150 milioni di dollari in carriera e scegliere di giocare o no agli Us Open. Sarebbe bello invece che Djokovic sostenesse l’organizzazione degli Us Open, riscuoterebbe senza dubbio moltissimi consensi sia dai giocatori che dai tifosi ” conclude Danielle Collins.

Nicola Devoto

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