Una rivalità accesa e una polemica che non si spegne
Il duello tra Marta Kostyuk e Aryna Sabalenka si carica di nuove tensioni alla vigilia del match agli ottavi degli Internazionali d’Italia. A pochi giorni dall’infuocato scontro al Mutua Madrid Open, la tennista ucraina è tornata sull’episodio che ha fatto discutere l’intero circuito WTA: la controversa interruzione del gioco da parte della numero uno al mondo nel momento clou del match.
Durante il tiebreak del secondo set, con Sabalenka sotto 4-5 e dopo aver sbagliato la prima di servizio, la bielorussa ha fermato il gioco lamentando la pioggia. Una mossa che, secondo il regolamento, le ha consentito di ripetere la prima al rientro in campo. Il risultato? Set e partita portati a casa da Sabalenka. Ma a far discutere non è solo la dinamica, bensì l’ammissione della stessa Aryna di averlo fatto “di proposito, per evitare un possibile doppio fallo”, come rivelato da Kostyuk in un’intervista.
L’amarezza di Kostyuk e il silenzio della WTA
La giocatrice ucraina non ha nascosto la sua frustrazione per quanto accaduto e per la mancanza di chiarezza da parte dell’arbitro di sedia. “Qualunque cosa dicano le regole, è quasi impossibile cambiare una decisione presa in campo in una frazione di secondo”, ha spiegato. Secondo Kostyuk, il gesto di Sabalenka non sarebbe stato conforme al regolamento, perché “il punto era già iniziato e quindi non era permesso fermarlo”. La cosa che più la indigna, però, è l’ammissione dell’avversaria: “Ha detto apertamente che lo ha fatto di proposito. Ora dovrà convivere con quella scelta.”
Nonostante l’intenzione di chiedere chiarimenti alla WTA, anche attraverso la connazionale Sandra Zanevska, Kostyuk ammette che “niente cambierà”, ma lascia intendere che l’episodio non sarà dimenticato facilmente.
Uno scontro che va oltre il tennis
La rivalità tra le due giocatrici non è solo tecnica ma anche simbolica. Kostyuk, come altre atlete ucraine tra cui Svitolina, si è sempre schierata apertamente contro l’invasione del suo Paese, rifiutandosi di stringere la mano alle avversarie russe e bielorusse. Il rapporto con Sabalenka, quindi, è carico di significato anche al di là del campo da gioco.
In termini sportivi, il bilancio è nettamente a favore della bielorussa: 3-0 nei precedenti, senza che Kostyuk sia mai riuscita a strappare un set. Eppure, nonostante la sconfitta a Madrid, l’ucraina si è detta soddisfatta della sua prestazione: “È stata probabilmente la prima volta in cui ho affrontato una Top 2 che dava tutto. Ho lottato fino all’ultimo punto, e me ne sono andata fiera di me stessa, della mia mentalità, del modo in cui ho combattuto, indipendentemente dal punteggio o dalle condizioni.”
Roma, nuove condizioni e nuove speranze
A Roma le condizioni saranno diverse, e Kostyuk crede che il terreno possa favorirla. “Qui i tempi di gioco sono più lenti, i punti si allungano. Aryna dovrà coprire più campo, e io avrò più tempo per costruire il gioco”, ha affermato. Una piccola speranza per invertire un trend finora a senso unico.
Con una posta in palio che va oltre la semplice vittoria, il match tra Sabalenka e Kostyuk agli Internazionali promette scintille. Il campo dirà chi sarà più forte, ma l’eco delle polemiche di Madrid difficilmente si spegnerà con il primo servizio.


