La rivincita di Bianca

La tennista canadese non vede l’ora di rimettersi in gioco, col Roland Garros nel suo mirino.

di Antonio Spanò

La sospensione causata dal corona virus ci ha impedito di godere di quella che è la nostra grande passione: il tennis. Quanto ci manca vedere i nostri idoli sui campi da gioco? Quanto è strano non poter più scandire l’anno in base ai tornei del circuito che si susseguono nei vari mesi? Sicuramente si tratta di abitudini che siamo stati costretti ad accantonare.

Tra le tante altre cose, poi, non abbiamo potuto assistere alla crescita di tanti nuovi e giovani talenti che si stanno facendo strada nel circuito, sia maschile che femminile. Tra queste nuove leve, una delle mie preferite, della quale senz’altro sono molto curioso di ammirare le gesta, è Bianca Andreescu. Bianca Vanessa nasce a Mississauga il 16 giugno del 2000. Rumena di origine ma canadese a tutti gli effetti.

A soli 20 anni, rappresenta già uno dei migliori prospetti nel panorama del tennis mondiale. Al momento vanta 4 titoli Wta, di certo non di poco conto, tra cui uno slam, lo Us Open, il torneo di Indian Wells e la Rogers Cup, torneo di casa. Ciò che più ha colpito e colpisce di questa ragazza sono il gioco e la capacità di cogliere subito le occasioni che le si propongono. Non sono state tante le sue apparizioni sul circuito, a causa soprattutto dei vari infortuni che ha già dovuto fronteggiare, l’ultimo dei quali l’ha tenuta ai box dal master dello scorso anno.

Tutti però ce la ricordiamo a New York, in forma perfetta, mentre si impone in maniera perentoria su Serena Williams, alzando al cielo quello che forse potrà essere solo il primo di tanti successi di alto livello. In una recente intervista rilasciata a TSN, Bianca ha fornito il suo personale bilancio su ciò che è stato e ciò che sarà, tenendo ben a mente quelli che sono i suoi obiettivi sulla media e lunga distanza: “ Senza dubbio i vari infortuni che ho subito sono stati per me un vero e proprio calvario. Ho imparato, però, a trarre sempre il lato positivo dalle cose e tutto ciò mi è servito per conoscere meglio il mio corpo ed i miei limiti.

Ora sono cosa mi serve fisicamente e mentalmente per fare in modo che queste situazioni non si ripresentino più. Sono certa che tutto ciò mi sarà di aiuto per il futuro”. Lo stop forzato, ovviamente, è stato comunque un qualcosa molto difficile da gestire: “ In situazioni di questo tipo devi essere molto positivo. Sono stati dei mesi molto duri, i peggiori da quanto è iniziata la mia carriera tennistica. Ora la cosa più importate e guardare avanti, senza mai voltarsi indietro. Non sappiamo quando potremo trionfare alla normalità, però le cose stanno migliorando sempre di più”.

Sugli obiettivi a medio e lungo temine invece: “Non nascondo che, prima o poi, mi piacerebbe davvero tanto diventare la numero uno del mondo e spero di poterlo fare dopo il Roland Garros. All’inizio dell’anno, parlano col mio allenatore, gli ho detto che il trofeo parigino sarebbe stato tra i miei principali obiettivi. Non so se ci riuscirò, ma farò il possibile per raggiungere questo traguardo. Il numero uno del mondo, magari, potrà esserne una conseguenza”. Forza Bianca, il tennis ti aspetta…

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