Un ultimo applauso per una campionessa gentile
Petra Kvitova ha annunciato ufficialmente il suo ritiro dal tennis professionistico. Dopo 19 anni di carriera, due titoli a Wimbledon e numerosi successi, la tennista ceca ha scelto il 2025 come anno della sua ultima stagione nel circuito WTA. La conclusione definitiva arriverà agli US Open, ma prima ci sarà spazio per un ultimo, emozionante saluto sull’erba di Wimbledon, il torneo che l’ha consacrata tra le grandi.
Con una lunga lettera pubblicata sui social, Kvitova ha condiviso le sue emozioni: “Anche se nessuna decisione del genere è facile da prendere, per me questo è un momento felice! Lascerò questo sport con il più grande sorriso sul volto, lo stesso che mi avete visto dentro e fuori dal campo per tutta la mia carriera”.
Dalle prime palline a Fulnek ai palcoscenici mondiali
Petra ha ripercorso le origini della sua carriera, ricordando i primi colpi giocati con il padre nella sua città natale, Fulnek: “Non avrei mai immaginato di diventare una tennista professionista, di viaggiare per il mondo e giocare negli stadi più belli del pianeta. Eppure, tutto questo è diventato realtà, e molto di più”.
E in effetti, la sua carriera è stata costellata di traguardi prestigiosi: oltre ai due titoli di Wimbledon (2011 e 2014), ha vinto 31 tornei WTA, sei Billie Jean King Cup con la nazionale ceca, è arrivata alla posizione numero 2 del ranking mondiale e ha raggiunto la finale agli Australian Open nel 2019. Solo il sogno di diventare numero uno al mondo è rimasto irrealizzato.
Una carriera tra gloria e difficoltà
Kvitova è stata una delle giocatrici più amate per il suo stile di gioco elegante e potente, ma anche per la sua personalità gentile e disponibile. Nonostante il talento, il percorso non è stato privo di ostacoli: numerosi infortuni, una cronica forma di allergia e soprattutto l’aggressione subita nel 2016 da un malintenzionato che le causò un grave danno alla mano sinistra, quella dominante. Un evento che avrebbe potuto porre fine alla sua carriera, ma che Petra ha superato con straordinaria forza.
Negli ultimi anni, dopo la maternità nel 2024, il ritorno in campo è stato più un viaggio emotivo che un tentativo di risalita nel ranking. Il fisico non era più lo stesso, ma la voglia di competere e la gratitudine per il tennis l’hanno spinta a regalare ancora qualche momento di magia ai suoi fan.
L’amore per Wimbledon e l’abbraccio dei tifosi
Wimbledon resta il centro emotivo della carriera di Kvitova: “Non vedo l’ora di giocare ancora una volta i Championships. È il luogo che rappresenta il ricordo più caro della mia carriera”, ha scritto, lasciando intendere quanto quel torneo significhi per lei. Sarà proprio sull’erba londinese che l’ex numero due del mondo vivrà il suo ultimo “ballo” prima del congedo definitivo sul cemento di Flushing Meadows.
In chiusura del suo messaggio, Petra ha voluto ringraziare tutti: la sua famiglia, il team, gli amici e gli appassionati che l’hanno sempre sostenuta: “Non avrei potuto chiedere o desiderare nulla di più: il tennis mi ha dato tutto quello che ho oggi e continuerò a essere per sempre grata a questo bellissimo sport che amo”.
Kvitova lascia un’eredità fatta di successi, umanità e resilienza. Il tennis perde una grande interprete, ma l’immagine del suo sorriso resterà scolpita nella memoria degli appassionati.


