Serena Williams e le difficoltà dell’auto-isolamento per il Covid-19

La campionessa americana, Serena Williams, racconta le difficoltà che sta incontrando in questo periodo di “isolamento” a causa del Covid-19

di Diletta Barilla

Serena Williams aveva annunciato – ancora prima delle normative del governo americano – che avrebbe osservato un periodo di auto-isolamento di almeno 6 settimane per combattere e limitare il più possibile la diffusione del Covid-19.

La tennista statunitense aveva dichiarato che sarebbe tornata a vestire i panni di moglie e madre e che avrebbe raccontato le sue giornate senza tennis – tra trucco, parrucco, progetti per la sua linea di abbigliamento “Serena” – sui suoi canali social.

La più piccola di casa Williams, per ingannare il tempo nelle giornate in casa, ha aperto anche un canale sul social network TikTok e, proprio dal suo nuovo account, ha raccontato le difficoltà che sta attraversando. In particolare modo dell’ansia e dello stress che le sta portando questo periodo di isolamento sociale.

Ormai sono settimane che sono a casa e sono al limite” racconta Serena Williams che continua con un aneddoto su quanto accaduto con sua figlia che oggi ha due anni e mezzo: “Se qualcuno starnutisce o tossisce mi sembra di impazzire. Olympia ha dato un colpo di tosse e io l’ho guardata malissimo, uno sguardo quasi cattivo. Poi mi sono pentita e mi sono rattristata e preoccupata che potesse non stare bene. Il fatto di non sapere come gestire questa situazione mi paralizza”.

https://www.tiktok.com/@serenawilliams23/video/6805729783478078726

Eppure all’inizio questa situazione non le sembrava così grave: “Quando hanno cancellato Indian Wells ho pensato che fosse sì un peccato ma che avrei avuto un po’ più di tempo libero da dedicare a me e alla mia famiglia. Poi però sono iniziati a saltare altri tornei e alla fine anche la WTA e l’ATP hanno scelto di sospendere tutto fino a giugno e questo non ha fatto altro che alimentare il mio stress”.

Poi dalla sua pagina Instagram lancia un doppio appello affinché tutti possano rendersi conto della gravità del problema e facciano la loro parte in questa emergenza. Ovviamente l’hashtag e il messaggio è sempre lo stesso: #stayhome.

 

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