Una vittoria di cuore, grinta e intelligenza tattica
Jasmine Paolini scrive una pagina memorabile del tennis italiano agli Internazionali BNL d’Italia. La tennista toscana, numero 6 del seeding e attualmente miglior azzurra nel ranking WTA, ha conquistato l’accesso alla semifinale del WTA 1000 di Roma al termine di un incontro rocambolesco e spettacolare contro la russa Diana Shnaider, testa di serie numero 13, battuta con il punteggio di 6-7(1) 6-4 6-2.
Un successo che arriva undici anni dopo l’impresa di Sara Errani, ultima italiana capace di spingersi così avanti nel torneo romano. Ma non è solo la vittoria in sé a emozionare, quanto il modo in cui è arrivata: rimontando un set e due break di svantaggio, in un match diventato una battaglia mentale, fisica e emotiva durata oltre due ore e mezza.
Un primo set dai mille volti: dominio, crollo e tie-break fatale
L’inizio è travolgente per Paolini, che scende in campo con la giusta aggressività e si porta rapidamente sul 3-0 pesante con un doppio break, mostrando ottime soluzioni tra accelerazioni di dritto, smorzate e servizio. In appena sette minuti sembra poter dominare, con Shnaider visibilmente contratta.
Ma il match prende una piega inattesa. La russa trova ritmo, soprattutto con il dritto, e risale da 0-4 a 5-4, approfittando dei primi segnali di nervosismo dell’azzurra. Paolini tenta una reazione, riesce anche a procurarsi un break che la rimette in corsa, ma il tie-break si trasforma in un incubo: Shnaider lo domina 7-1, impattando vincenti a ripetizione da fondo campo.
La pioggia salva Paolini: da 0-4 a 6-4 nel secondo set
Il secondo set sembra la fotocopia del primo, ma a parti invertite. Paolini parte male, smarrita e scoraggiata dal parziale precedente. Sul 4-0 per Shnaider, le sue parole a bordo campo – “Non ce la faccio, non ce la faccio” – sembrano annunciare una resa. In quel momento, la pioggia irrompe sul Foro Italico, fermando momentaneamente la partita.
L’interruzione si rivela provvidenziale. Al rientro, Paolini ritrova lucidità e fiducia. Si confronta con il suo angolo, tra cui Sara Errani, e torna in campo trasformata. Inizia a insistere sul rovescio della russa, che comincia a scricchiolare. Con una serie di sei giochi consecutivi, Jasmine rimonta completamente e vince il set 6-4, mandando Shnaider in crisi totale.
Terzo set: testa, gambe e pubblico. Paolini è padrona del campo
Nel set decisivo Shnaider prova l’ultima fiammata e si porta sul 2-0, ma è un fuoco di paglia. Paolini reagisce con determinazione, sfrutta ogni calo mentale della sua avversaria e pareggia i conti. La toscana diventa sempre più aggressiva, mette pressione con traiettorie alte e pesanti, e strappa il servizio più volte, fino al 6-2 finale.
A pesare è anche il pubblico romano, completamente schierato dalla parte dell’azzurra, che Shnaider non digerisce: le sue smorfie e proteste diventano sempre più frequenti, sintomo di una tensione che la porterà a disunirsi completamente nel finale.
Festa tricolore al Foro Italico
Con le mani al cielo e un grande sorriso, Paolini si gode l’abbraccio del pubblico e l’accesso alla semifinale. Dopo Stoccarda, un’altra prova di forza per una giocatrice che sta vivendo la stagione della consacrazione. La sua grinta, la capacità di adattarsi alle difficoltà e di rimontare in condizioni estreme raccontano più di mille numeri.
Ora, sognare non è più proibito. Roma ha ritrovato una protagonista.


