Il caos degli scommettitori “live”: un problema crescente
Agli Internazionali di Roma 2025, il tennis ha lasciato spazio all’inquietudine, con un fenomeno sempre più evidente e dannoso: quello degli scommettitori “live” che, spinti dal desiderio di guadagno immediato, finiscono per disturbare i giocatori in campo con urla, insulti e pressioni psicologiche.
Le scene più eclatanti si sono registrate durante le partite di Alex De Minaur e Jakub Mensik, entrambi finiti nel mirino di un manipolo di spettatori più interessati ai propri ticket scommesse che al rispetto del gioco. Nel caso di De Minaur, gli insulti sono volati durante il match contro Luca Nardi, costringendo persino l’arbitro ad intervenire. Un episodio che ha coinvolto anche Mensik, bersaglio di critiche da parte di chi aveva puntato sull’ungherese Marozsán. Il risultato è stato un clima teso, lontano dall’atmosfera sportiva che ci si aspetta da uno dei tornei più prestigiosi al mondo.
La reazione di Paolo Lorenzi: “Fuori dagli impianti chi disturba”
Di fronte a una situazione che rischia di degenerare, è intervenuto con fermezza Paolo Lorenzi, ex tennista e ora direttore del torneo. In una nota ufficiale, Lorenzi ha espresso tutto il disappunto della Federazione nei confronti di chi trasforma gli spalti in una borsa delle scommesse a cielo aperto.
“Il fenomeno degli scommettitori live sui campi da tennis, come su altri siti di gara in altri sport, è da tempo monitorato dalla nostra Federazione con la massima attenzione. Riteniamo semplicemente inaccettabile che questa attività abbia un qualsivoglia punto di contatto con quella agonistica”, ha dichiarato con decisione.
Lorenzi ha annunciato un rafforzamento dei controlli e la piena collaborazione con forze dell’ordine e ATP, per impedire che simili episodi possano ripetersi. “La FITP si assicurerà che le persone individuate come responsabili di attività di disturbo, non abbiano più occasione di rimettere piede in un impianto che ospiti una manifestazione federale”, ha aggiunto.
Un fenomeno da arginare per salvaguardare il tennis
Il caso degli scommettitori “live” non è nuovo nel mondo dello sport, ma la sua presenza sempre più visibile nei tornei di tennis solleva interrogativi seri. Il Foro Italico, simbolo del tennis internazionale, si è trovato teatro di un problema che va ben oltre il tifo acceso: si tratta di pressioni indebite, interferenze mentali, e una chiara violazione del fair play.
Sebbene le scommesse sportive siano legalmente consentite per i maggiorenni, quando sfociano in comportamenti antisportivi e dannosi per gli atleti, serve una linea dura. La risposta di Lorenzi e della Federazione Italiana Tennis e Padel è un segnale chiaro: il rispetto per il gioco e per gli atleti viene prima di tutto.


