Un inizio shock e una rimonta da campione
Il sogno italiano al Foro Italico si avvera grazie a Jannik Sinner, che dopo 47 anni riporta un azzurro in finale agli Internazionali d’Italia, superando in tre set l’americano Tommy Paul con il punteggio di 1-6 6-0 6-3. Una rimonta da fuoriclasse che vale il pass per l’attesissima finale di domenica contro Carlos Alcaraz, in quello che si preannuncia come il duello perfetto tra i primi due giocatori del ranking mondiale.
La semifinale è stata un piccolo thriller sportivo. Sinner ha faticato enormemente in avvio, incapace di trovare ritmo e profondità. Paul, al contrario, ha giocato un primo set quasi perfetto, sorprendendo il pubblico romano con un tennis brillante e vario, fatto di accelerazioni improvvise e soluzioni di tocco. Il primo parziale si è chiuso in appena 28 minuti con un netto 6-1 a favore dello statunitense, che sembrava aver messo alle corde il numero uno del mondo.
Il risveglio del numero uno
Ma come spesso accade ai grandi campioni, è nei momenti difficili che emergono le risorse migliori. Dal secondo set in poi, Sinner ha ritrovato profondità, incisività al servizio e lucidità tattica. Un break immediato ha cambiato l’inerzia dell’incontro, seguito da una serie di game dominati che lo hanno portato a chiudere il parziale per 6-0 in 21 minuti, facendo esplodere il Foro Italico.
La metamorfosi è stata evidente: il Sinner spaesato del primo set ha lasciato spazio a un giocatore aggressivo, preciso e finalmente in controllo degli scambi. “Con questo freddo la palla non salta”, si era lamentato con il suo angolo nel primo parziale, ma poi ha trovato gli aggiustamenti necessari per rispondere colpo su colpo alle iniziative di Paul.
Un terzo set combattuto e la spinta del pubblico
Nel set decisivo, l’inerzia è rimasta dalla parte dell’azzurro, che ha strappato subito il servizio all’americano. Paul ha provato a reagire, approfittando anche di un apparente fastidio muscolare di Sinner, che ha iniziato a toccarsi la coscia destra. Dopo aver subito il controbreak, l’altoatesino ha però ritrovato energia e focus, firmando il break decisivo sul 4-2 e chiudendo poi i conti con autorità sul 6-3.
Un’altra prestazione da vero numero uno, che ha confermato la capacità di Sinner di rimanere competitivo anche quando le condizioni non sono ideali. Freddo, umidità e un avversario ispirato non lo hanno fermato. Ha saputo cambiare marcia nel momento più difficile e conquistarsi l’accesso alla sua prima finale a Roma.
Un appuntamento con la storia
Domenica Sinner sfiderà Carlos Alcaraz in quella che è, senza dubbio, la finale più attesa. I due hanno conquistato le ultime cinque prove del Grande Slam e sono protagonisti assoluti della nuova era del tennis. Non sarà solo la finale degli Internazionali, sarà il simbolo di un ricambio generazionale che ha già cambiato il volto di questo sport.
Per l’Italia è una giornata storica: l’ultimo azzurro in finale al Foro Italico fu Adriano Panatta nel 1978. Oggi, 47 anni dopo, tocca a Sinner raccogliere quel testimone e provare a riportare il titolo in casa. Il pubblico sarà tutto per lui. La sfida è di quelle che si scrivono nella leggenda.


