Novak Djokovic: “Devo assolutamente mantenere questo livello di gioco”

Novak Djokovic: “Devo assolutamente mantenere questo livello di gioco”

Novak Djokovic, nonostante la vittoria netta contro Salvatore Caruso, ha riconosciuto le qualità dell’italiano e la grande pervicacia dimostrata in campo. Ha asserito inoltre di sentirsi molto motivato in questo Roland Garros e di voler incrementare il proprio livello di gioco per arrivare il più lontano possibile.

di Giuliana Cau

Il Roland Garros rappresenta da sempre la croce e delizia di Novak Djokovic, il torneo dello slam che maggiormente lo ha privato di successi pur avendo disputato 4 finali, portandone a casa solo una ahilui. Ma la caparbietà di Nole la conosciamo tutti pertanto, pur mostrandosi sempre guardingo in conferenza stampa, sappiamo perfettamente quale sia il suo obiettivo principale in questa lunga camminata parigina. L’attuale numero uno del mondo ha confessato di essere rimasto sorpreso dal livello espresso da Salvatore Caruso, che non aveva mai affrontato prima di ieri. “Caruso era molto motivato e quando è entrato in campo si è visto subito che aveva una strategia ben ponderata e che non ha smesso di attuarla dal primo minuto di gioco; ha colpito molto bene con il rovescio e in alcuni momenti mi ha creato diversi problemi. Alla fine sono riuscito a contrastarlo e a conquistare la vittoria in tre set, ma ho dovuto cambiare tattica per sorprenderlo. Credo che a metà del secondo sia calato fisicamente e io ne ho approfittato per fare la differenza e portarmi in vantaggio di due set a zero; nel terzo la situazione è stata molto più facile da gestire. Quando sei sopra nel punteggio ogni cosa risulta sempre più semplice“. Il nativo di Belgrado si è detto soddisfatto del livello ottenuto nelle sue prestazioni, in questa prima settimana francese dove non ha perso nemmeno un set. “È passato molto tempo da quando ho giocato qui al Roland Garros per la prima volta e ancora oggi mantengo lo stesso entusiasmo. Ho giocato molto bene quest’anno sulla terra battuta e raggiungere la seconda settimana di un Grande Slam è sempre un successo notevole. Ora inizia la parte più critica del torneo, dove le partite diventano più impegnative perché gli avversari che hai di fronte sono di qualità superiore e hanno una classifica più alta. Dovrò cercare di mantenere questo livello, anzi di aumentarlo ancora, se voglio avere la chance di afferrare il titolo“. La maggior parte delle domande che tutti i fans si pongono in questi ultimi mesi è ciò che resterà del tennis quando Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic si saranno ritirati. Il serbo, analizzando questa situazione, ha risposto: “Non credo che il tennis perderà moltissimo quando tutti e tre ci ritireremo. Sinceramente non so cosa possa riservare il futuro, ma sono sicuro che sarà brillante. Siamo molto fortunati ad avere tanti giovani talenti che stanno già combattendo per diventare dei campioni. Lottano contro avversari più esperti e ancora non sono del tutto maturi per vincere sempre, ma presto lo saranno e tra poco inizieranno a dominare. Noi dovremo ritirarci a poco a poco, non appena il ricambio sarà definito. Non so se ci sarà un tennista che un giorno supererà i record di Roger, di Rafa o i miei, ma lo sport si evolve anno dopo anno e sono certo che vedremo alcuni cambiamenti di gioco, in particolar modo nella tattica e nello stile. E’ la vita, bisogna farsene una ragione prima o poi“.

Djokovic ieri ha risentito del forte caldo, durante la partita con Caruso
Djokovic ieri ha risentito del forte caldo, durante la partita con Caruso

Novak Djokovic domani disputerà gli ottavi di finale contro la rivelazione tedesca Jan Lennard Struff, che ieri ha battuto il favorito Borna Coric dopo una battaglia di oltre quattro ore conclusasi per 11-9 al quinto set. Sarà un test importante per entrambi, sia dal lato del serbo per tastare la sua reale condizione dopo un avvio in affanno nella partita contro Salvatore Caruso, sia dal lato del teutonico per valutare l’entità degli enormi progressi fatti sinora che comunque, nel match contro il croato, sono parsi ben definiti.

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