Circuito Wta: si riprende dal basso

Circuito Wta: si riprende dal basso

I primi segni di vita del circuito femminile si cominciano a vedere, seppur solo a livello nazionale. La Bielorussia ha organizzato un piccolo torneo e la Repubblica Ceca si è già accodata. Chi altro si aggiungerà?

di Marco Bonavoglia

Sono passati oltre due mesi ormai dagli ultimi match ATP e WTA disputati, poco prima dell’inizio del torneo di Indian Wells. Il circuito è stato sospeso almeno fino a luglio e i grandi tornei stanno cercando una soluzione per tornare in campo prima della fine del 2020. Nel frattempo, i singoli paesi si sono attivati per riprendere le attività con qualche esibizione, spesso per beneficenza. È stata la Bielorussia la prima nazione a riaccogliere in campo alcuni giocatori, tra cui la top player e numero 1 della nazione Aryna Sabalenka e l’eroina di Fed Cup, Aliaksandra Sasnovich, che insieme alla prima ha portato a casa il doppio decisivo contro l’Olanda a febbraio, in Fed Cup, facendo così volare la Bielorussia verso le fasi finali. Il magico duo si era già messo in mostra nel 2017, con la finale raggiunta a sorpresa e persa al fotofinish contro gli Stati Uniti.

Ha destato abbastanza clamore l’evento, il cui montepremi è stato poi devoluto alla lotta contro il covid19, visto che negli altri paesi a malapena era possibile allenarsi, ma la Bielorussia non ha adottato le stesse misure e forse è anche in un diverso momento dell’epidemia. In ogni caso il personale è stato ridotto, con arbitro di sedia, guardalinee, nessuno spettatore durante la fase a gironi e contatti ridotti al minimo. Fase a gironi che ha avuto ben poca competizione, con Sabalenka e Sasnovich che hanno vinto contro le giovani e meno esperte connazionali per poi sfidarsi in una tirata finale, vinta al terzo set dalla numero 11 del mondo Sabalenka, che si può definire la prima campionessa della pandemia, lei che tra l’altro è la vincitrice dell’ultimo grande torneo disputato, il Premier 5 di Doha. L’atto conclusivo è stato disputato davanti ad uno sparso e ridotto. Ma l’esempio della Bielorussia non è rimasto isolato a lungo e diversi altri paesi stanno giungendo ad una fase più tranquilla – almeno per ora -, prendendosi così il lusso di riavere sul campo i propri campioni. Sarà una grande esibizione quella che si svolgerà dal 26 maggio in Repubblica Ceca e che vedrà impegnati campioni e campionesse del posto.

Karolina Pliskova

A Praga saranno presenti niente meno che Petra Kvitova e Karolina Pliskova, le due più forti interpreti ceche degli ultimi anni, e insieme a loro ci saranno anche Karolina Muchova e Barbora Zahlavova-Strycova. E sempre nella stessa zona geografica, anche l’Austria ha da qualche giorno annunciato un torneo esibizione con montepremi pari a 150 mila euro. Sedici atleti ATP, guidati da Thiem, e 8 tenniste WTA, guidate da Barbara Haas, ma con l’interessante presenza di Tamera Paszek, enfant prodige martoriata dagli infortuni e fuori dal circuito da 3 stagioni. Non saranno presenti neanche i guardalinee in Austria, con la massima attenzione alle distanze. Anche negli USA sarà possibile vedere del tennis visto che a West Palm Beach, nella stessa residenza privata in cui si è disputato l’evento esibizione con alcuni giocatori ATP, ci sarà anche un evento con 4 tenniste. Alison Riske, Amanda Anisimova, Danielle Collins e Ajla Tomljanovic – che è lì con Matteo Berrettini dall’inizio del lockdown – si sfideranno senza pubblico, ma le partite verranno trasmesse da Tennis Channel. È solo questione di tempo prima che anche altri paesi si aggiungano alla lista, dando occasione ad atleti e fan di tornare ad una qualche forma di normalità, riunendo tutte le persone nel mondo per cui il tennis non è solo un hobby, ma è la grande passione di una vita.

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