Novak Djokovic e la scalata ai 20

Novak Djokovic e la scalata ai 20

Il record di Federer verrà superato. Sembra ormai prossimo alla caduta il suo strabiliante primato. Ma quando? e soprattutto chi ci riuscirà per primo? Secondo Goran Ivanisevic non ci sono dubbi: Đoković, e forse già quest’anno lo eguaglierà.

di Christian Cavagna

Dopo un incredibile 2019, Novak Đoković aveva terminato la stagione stremato e con qualche acciacco fisico, ma quest’anno sembra davvero invincibile. Si è presentato all’ATP Cup in splendida forma e in piena fiducia, riuscendo a trascinare la sua Serbia (squadra modesta) alla vittoria del titolo. Poi l’irrefrenabile scalata all’Australian Open che lo porta ad essere incoronato campione slam per la diciassettesima volta. Un percorso netto, mai in dubbio: fino alla finale perde un solo set, al primo turno, contro Struff. Poi arriva Dominic Thiem, terza finale slam conquistata e tanta fame di vittoria. Ha dovuto lottare duramente per arrivare fin lì, contro Zverev, contro Nadal… è determinato, forse uno po’ affaticato, ma è pronto. Al quarto set si porta in vantaggio per 2 a 1, la meta tanto bramata ora è più vicina. Riesce ad imporsi contro Novak in modo quasi sorprendente, il traguardo non è più sfuocato, ora è nitido, concreto. Un solo set alla gloria. Ma in questa storia non c’è spazio per le illusioni, vincono le certezze, vince Novak Đoković, che recupera lo svantaggio, si porta al 5° e poi distrugge i sogni di Dominic. Qualcuno ci aveva creduto, altri ci avevano sperato, ma niente da fare. La corsa verso i 20 titoli slam continua. E appare sempre più probabile. 

Il record di Roger Federer è in serio pericolo. Un record impressionante, inimmaginabile per lunghi decenni dell’era Open, ma adesso eguagliabile, addirittura superabile. Lo sanno i suoi fedelissimi supporters, preoccupati che il Re possa perdere il suo ambito primato. Lo svizzero è la più grande icona del tennis, il giocatore più forte di tutti i tempi, il più amato, la più grande fonte d’ispirazione per i giovani di tutto il mondo… si può davvero essere preoccupati solo per quel record? Si può pensare che con uno slam in più Nadal o Đoković possano cambiare la storia del tennis? Possano cancellare la grandezza di Federer e imporre solo la loro? Sembrano domande retoriche, ma in molti temono un “sì” come risposta. Sarebbe una risposta surreale, o al massimo provocatoria, certamente non basata sulla realtà dei fatti, ma forse veder superare quel numero 20 rappresenta il sorpasso su di una leggenda. Un po’ come quando Ulisse superò le Colonne d’Ercole, regalandosi la gloria eterna. Quel 20 allora non è più solo un numero, è un confine, insuperabile per gli esseri umani, è un’impresa da eroi. Nel tennis ciò che conta è vincere, per questo pensare che qualcuno vinca più di Roger Federer, nonostante tutto, preoccupa.

Se Nadal è praticamente dietro l’angolo, con i suoi 19 titoli, a Đoković ne mancano 3, ma in questo momento sembra essere lui il favorito. E Novak non si nasconde, ammette che quello è il suo obbiettivo e vuole raggiungerlo il prima possibile. Già nel 2020? Difficile, molto difficile, ma forse non impossibile.

Dopo la vittoria agli Australian Open, proprio su questo tema, è intervenuto l’allenatore del numero uno al mondo, Goran Ivanisevic. Pensando ai prossimi obiettivi dice: “Non si può essere immediatamente solo felici, perché ha sperimentato molti alti e bassi nel gioco, fisicamente e mentalmente, ma sa quali sono i suoi piani e i suoi obiettivi: è pronto, è sano, grazie a Dio, e cercherà il titolo 18, prima è, meglio è, e potrebbe essere già a Parigi. Sarà una grande battaglia tra Novak, Rafa e Dominic “. Poi la domanda diventa ancora più specifica: quest’anno punterà ai 20 titoli? Lui risponde: “Alla fine dell’anno scorso non era in gran forma, ma ora sembra essere di nuovo al 100% dopo la Coppa ATP e il 17 ° slam, agli Australian Open. Ora dovremo continuare così e provare a raggiungere i 20 quest’anno, o almeno avvicinarci a un millimetro. In caso contrario, l’anno prossimo. ”

Ivanisevic, dunque, è molto fiducioso e i fatti lo supportano. La strada di Novak verso quel tanto agognato numero 20 non sarà una passeggiata, ma è una strada spianata, priva di ostacoli insormontabili. Probabilmente non quest’anno, ma presto potrebbe tagliare il traguardo. Non quest’anno perché il Roland Garros è ancora sotto l’egemonia di un certo Rafael Nadal, con un erede già designato: Domin Thiem. Non quest’anno perché significherebbe non sbagliare nulla, significherebbe non avere rivali , significherebbe essere tanto forte da non poter essere vero. Non quest’anno perché la stagione è appena iniziata, le incognite sono ancora tante, le sorprese pronte a stupirci. Non quest’anno perché a Wimbledon c’è ancora una finale che grida vendetta… Novak Đoković adesso è il più forte, ma non chiedeteci di smettere di sognare.

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