US Open, Auger-Aliassime abbatte Zverev: “Una vittoria che non cade dal cielo, è il frutto di un processo”

Felix Auger-Aliassime batte Alexander Zverev agli US Open 2025 e ritrova fiducia: “Una vittoria così non cade dal cielo, è il frutto di un processo”. Ora sfiderà Andrey Rublev.
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Felix Auger-Aliassime torna a brillare sul palcoscenico più importante. Dopo mesi segnati da risultati altalenanti e da un’annata che sembrava complicata, il canadese ha conquistato una vittoria di grande prestigio al terzo turno dello US Open 2025, battendo in quattro set il numero 3 del mondo Alexander Zverev. Un successo che lo proietta agli ottavi di finale contro Andrey Rublev e che rappresenta molto più di un semplice passaggio del turno: è il segnale che il lavoro svolto negli ultimi mesi sta finalmente dando frutti concreti.

Nervi saldi e fiducia ritrovata

L’inizio della sfida non è stato semplice: “Ero nervoso, anche se avevo già affrontato molte volte giocatori di questo livello. Una volta superato quel momento, tutto ha iniziato a funzionare”, ha raccontato il canadese in conferenza stampa. Da lì, la sua partita ha preso ritmo: 51 vincenti messi a segno e la sensazione di essere tornato competitivo ai massimi livelli.

Per Auger-Aliassime, il risultato ha un valore che va oltre la vittoria: “È una grande iniezione di fiducia, per me e per il mio team. Cerco sempre di essere ambizioso e professionale, ma non sempre vieni ripagato subito. Devi avere pazienza e credere che i risultati arriveranno”.

Un percorso di crescita e resilienza

Il canadese non nasconde le difficoltà vissute nell’ultimo periodo, con uscite premature in tornei importanti come Toronto e Cincinnati. Ma proprio da quelle esperienze ha imparato a guardare avanti senza lasciarsi abbattere: “Non ho perso tempo a pensare troppo a Toronto. Una partita è una partita, può succedere di tutto. Mentalmente ora vedo le cose più chiaramente: so meglio come voglio giocare”.

Con lucidità, sottolinea come nel tennis non esista alcuna certezza: “Non ti svegli la mattina sapendo che sarà la tua giornata. Alcuni lo dicono, ma sono cavolate. Puoi solo avere le idee chiare su cosa fare. Io oggi sapevo cosa volevo fare, e l’ho fatto bene”.

Il legame con New York e la sfida ai coetanei

New York resta un luogo speciale per il canadese, che ha spesso espresso il meglio del suo tennis sul cemento americano. “Il cemento è la superficie che si adatta meglio al mio gioco, qui riesco a trovare ritmo e a sentirmi più a mio agio”, ha spiegato, senza attribuire troppo peso all’energia della città: “Sono molto pratico, mi concentro più su come sto giocando che sull’ambiente esterno”.

Infine, un pensiero sulla crescita personale e sul confronto con i rivali della sua generazione: “Gli ultimi due anni sono stati duri. Quando sono arrivato affrontavo Nadal e Djokovic, che ammiravo fin da ragazzo. Ora la sfida è diversa: devo competere con i miei coetanei, come Sinner o Rublev, e trovare di nuovo continuità”.

Conclusione

La vittoria su Zverev rappresenta un punto di svolta nella stagione di Felix Auger-Aliassime. Non solo un successo prestigioso, ma la conferma che la pazienza e il lavoro quotidiano possono riportarlo stabilmente tra i protagonisti del circuito. Ora il canadese guarda avanti con fiducia, consapevole che la sfida più grande non è stata quella contro Zverev, ma quella di ritrovare se stesso.

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