US Open, Ben Shelton costretto al ritiro: “Un dolore mai provato prima”

Ben Shelton costretto al ritiro agli US Open per un dolore alla spalla sinistra. Lo statunitense, tra i più attesi del torneo, racconta la delusione ma guarda al futuro con ottimismo.
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Il sogno di Ben Shelton agli US Open si è spezzato nel momento più delicato. Lo statunitense, tra i volti più attesi del torneo, ha dovuto abbandonare il match di terzo turno contro Adrian Mannarino a causa di un infortunio alla spalla sinistra che lo ha fermato in lacrime, mentre il punteggio era ancora in equilibrio.

Il ritiro e la conferenza stampa

Shelton si è arreso dopo il quarto set, quando un dolore acuto alla spalla lo ha reso impossibilitato a continuare. “Ho sentito un dolore molto forte, qualcosa che non avevo mai provato prima. Non sono il tipo di giocatore che si ritira se può continuare, ma stavolta era davvero troppo”, ha spiegato in conferenza stampa. Lo statunitense ha raccontato di non riuscire a identificare con precisione il momento dell’infortunio: “L’inizio del quarto è quando è iniziato il dolore, ma non ho idea da cosa sia dipeso”.

Per il giovane talento si è trattato del primo ritiro in carriera: “Di solito resto in campo, non importa se malato o acciaccato, ma questa volta non c’è stato nulla da fare. È stata una situazione nuova, molto difficile da affrontare”.

La battaglia con Mannarino

Il match contro Mannarino, giocatore noto per la sua solidità e per la capacità di variare il ritmo, si stava rivelando una vera lotta. Shelton ha riconosciuto il valore del suo avversario, definendolo “un grande giocatore, difficile da affrontare perché sembra non avere punti deboli”. Nonostante il dolore, aveva provato a rimanere concentrato, cercando soluzioni per restare competitivo: “Anche mentre soffrivo, mantenevo quella mentalità di combattere, di trovare un modo per andare avanti”.

Un’estate da protagonista

Il ritiro lascia l’amaro in bocca, perché Shelton arrivava a New York reduce da un’estate brillante, con il titolo a Toronto e i quarti di finale raggiunti a Cincinnati. Pur nella delusione, il 21enne ha voluto sottolineare il lato positivo: “Ho molte cose per cui essere grato. Sono fortunato per i talenti che Dio mi ha dato, per la carriera che ho iniziato e per il team che mi circonda. Non mi sentirete lamentarmi: è stata una grande estate, con risultati importanti in poco tempo”.

Lo sguardo al futuro

Il cammino agli US Open si chiude dunque in anticipo, ma Shelton resta una delle figure più interessanti del tennis americano. L’infortunio rappresenta un ostacolo inatteso, ma il giocatore ha dimostrato maturità e lucidità nell’affrontare la situazione. La sua determinazione lascia intravedere che il rientro, quando arriverà, sarà accompagnato dalla stessa mentalità combattiva che lo ha già reso uno dei protagonisti più amati del circuito.

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