Durante una serata intensa agli Internazionali d’Italia 2025, un episodio fuori dagli schemi ha regalato un momento esilarante e al tempo stesso simbolico di quanto il tennis stia cambiando, anche nel rapporto tra pubblico e protagonisti. Durante il match tra Alexander Zverev e Arthur Fils, è stato Manuel Messina, stimato giudice di sedia ATP, a rubare la scena con una battuta in perfetto stile romano: “Ma che te strilli?”.
Una scena da commedia romana al Foro Italico
Il match, valido per gli ottavi di finale, si stava svolgendo in sessione serale sul centrale del Foro Italico. Zverev, impegnato al servizio in un momento delicato del primo set, è stato disturbato da un urlo proveniente dagli spalti. Lo stesso giocatore si è fermato, visibilmente infastidito. A quel punto è intervenuto l’arbitro, che ha interrotto la partita per redarguire con tono acceso lo spettatore molesto: “Per favore… ma che te strilli? Prima del servizio non strillare, no?”.
Il rimprovero ha provocato una fragorosa reazione del pubblico, che ha applaudito calorosamente Messina, mentre i telecronisti di Sky, tra il divertito e l’incredulo, hanno commentato: “No, ma è meravigliosa”, e “Questa è storia romana”. Il tono genuinamente romanesco della frase ha dato all’episodio un sapore tutto italiano, trasformando un momento di tensione in una scena da commedia brillante.
Il problema del pubblico troppo invadente
L’episodio non è isolato. Durante questa edizione del torneo romano, diversi giocatori hanno lamentato comportamenti scorretti provenienti dagli spalti, con urla, fischi e in alcuni casi anche insulti, spesso attribuiti a presunti scommettitori. Un fenomeno che sta diventando sempre più preoccupante e che rischia di compromettere la concentrazione degli atleti e la correttezza delle partite. Il gesto di Messina, pur estemporaneo, è stato letto da molti come una risposta diretta a queste derive comportamentali.
Un richiamo che diventa virale
Il siparietto tra l’arbitro e il tifoso ha già fatto il giro dei social, diventando uno dei momenti più commentati del torneo. In un’epoca in cui il tennis cerca di avvicinarsi a un pubblico sempre più vasto e partecipativo, scene come questa dimostrano quanto l’autenticità e il contatto umano — anche fuori dal protocollo — possano contribuire a rendere lo sport più vivo e appassionante.
Dopotutto, anche sul Centrale di Roma, la romanità sa ancora come lasciare il segno.


