Un palco reale per un torneo leggendario
Ogni estate, il Centre Court di Wimbledon diventa il palcoscenico di uno dei più prestigiosi eventi sportivi al mondo. Ma oltre ai colpi di scena sul campo, è il Royal Box – ottanta posti a bordo campo riservati all’élite britannica – a catturare gli sguardi più curiosi. Anche quest’anno, a far parlare non è stata solo la classe tennistica dei grandi campioni, ma la presenza della regina Camilla, accolta con entusiasmo e una buona dose di curiosità.
Camilla al Centre Court: tra sorrisi, chiacchiere e fiori
La regina consorte si è presentata all’All England Club con due dame di compagnia, dando vita a una delle presenze più eleganti e discusse della giornata. Prima dell’inizio dei match, ha incontrato alcune figure fondamentali per il torneo: da Will Brierley, che da vent’anni cura i prati del club, a Robin Murphy, responsabile delle spettacolari decorazioni floreali che colorano Wimbledon con ben 50.000 piante. Non sono mancati anche due raccattapalle selezionati per l’occasione e, naturalmente, il sette volte campione Novak Djokovic.
Djokovic: “Una domanda che non aveva nulla a che fare con il tennis”
Il serbo, reduce dalla sua vittoria contro Flavio Cobolli, ha raccontato l’incontro con la regina in conferenza stampa, senza però entrare nei dettagli della conversazione. “Mi ha fatto una domanda che non ha nulla a che fare con il tennis, ed è stata davvero gentile”, ha confidato Djokovic con un sorriso. Per lui, incontrare Camilla è stato un momento speciale, tanto quanto la sfida sul campo: “È un grande onore e un privilegio stringere la mano alla regina d’Inghilterra”, ha detto, ricordando anche l’incontro del 2010 con la defunta regina Elisabetta II.
Una tradizione regale con qualche eccezione
Nonostante il nome, la famiglia reale britannica non frequenta regolarmente il Royal Box. La regina Elisabetta, patronessa storica del torneo, vi ha fatto solo quattro apparizioni in tutta la sua lunga vita: 1957, 1962, 1977 (anno del suo Giubileo d’argento e della vittoria di Virginia Wade) e infine nel 2010. Il testimone come patrona è poi passato a Kate Middleton, principessa del Galles, che invece è una vera appassionata di tennis. L’abbiamo vista più volte con la racchetta in mano in eventi di beneficenza e non si esclude una sua presenza in occasione delle finali.
Anche Lady Diana fu una presenza iconica nel Royal Box, con un’apparizione memorabile nel 1988 accanto a Sarah Ferguson, tornata quest’anno sugli spalti insieme alla figlia Beatrice e al genero Edoardo Mapelli Mozzi. Una famiglia reale, dunque, che partecipa a Wimbledon con entusiasmo sporadico ma sempre molto osservato.
Dal kaiser ai campioni: nobiltà in campo (letteralmente)
In fatto di reali al torneo, nessuno batte il principe Friedrich Karl di Prussia, nipote del kaiser Guglielmo II. Nel 1913, decise di non limitarsi al Royal Box e scese direttamente in campo, sotto lo pseudonimo “F. Karl”, venendo eliminato al primo turno. Un’anomalia nobile, e oggi curiosamente unica.
Wimbledon: dove si incontrano sport, stile e monarchia
Ogni anno Wimbledon si conferma molto più di un semplice torneo di tennis. È un luogo dove la tradizione incontra l’eccellenza, dove i campioni stringono mani reali e dove anche un’inaspettata domanda della regina può diventare un momento da ricordare. E in un’epoca in cui tutto corre veloce, questo mix di eleganza, sport e istituzioni resta un appuntamento irrinunciabile per appassionati e curiosi da tutto il mondo.


