L’obiettivo è la finale: Sinner lancia la sfida a Wimbledon
Jannik Sinner si presenta ai nastri di partenza di Wimbledon 2025 da numero 1 del mondo e con una missione chiara: raggiungere la sua prima finale sull’erba più prestigiosa del tennis mondiale. Il sorteggio non è stato tra i più clementi, ma il tennista altoatesino ha davanti a sé un percorso che, almeno nei primi turni, potrebbe permettergli di carburare e trovare il ritmo giusto prima delle sfide più dure.
Un avvio tutto azzurro: derby al primo turno
Il debutto sarà immediatamente carico di significato: un derby italiano contro Luca Nardi. Il giovane pesarese, ancora alla ricerca della sua esplosione a livello ATP, si troverà ad affrontare un avversario ben più esperto e con tutta la pressione del ranking. Un match che potrebbe giocarsi su un palcoscenico da sogno, come il Centre Court, e che rappresenta un’occasione unica per entrambi.
Primi ostacoli da non sottovalutare
Al secondo turno, Sinner dovrà affrontare uno tra Aleksandar Vukic, solido australiano, e Chun Hsin Tseng, talento di Taipei. Un eventuale terzo turno lo metterebbe di fronte al primo vero test: Denis Shapovalov, mancino canadese imprevedibile e talentuoso, che ha già brillato a Wimbledon con una semifinale nel 2021.
Gli ottavi e i primi veri esami
Negli ottavi di finale, il livello si alza sensibilmente. Il nome più accreditato è Tommy Paul, campione al Queen’s nel 2023, anche se recentemente non è apparso al top della forma. L’alternativa è Grigor Dimitrov, veterano del circuito capace di esprimere ottimo tennis sull’erba ma condizionato da problemi fisici. Entrambi rappresentano ostacoli insidiosi, ma non proibitivi per un Sinner in forma.
Quarti di finale: possibile derby tricolore
Il quarto di finale potrebbe regalare uno scontro affascinante con Lorenzo Musetti, sempre più convincente nel 2024, anno in cui ha raggiunto una storica semifinale Slam. Per arrivarci, il carrarino dovrà con ogni probabilità superare Ben Shelton, giovane statunitense esplosivo e già rivelatosi avversario complicato nei Major. Da non sottovalutare anche Ugo Humbert, altro possibile outsider.
Semifinale e finale: fuochi d’artificio in vista
In semifinale, lo scenario si fa ancora più interessante. Novak Djokovic è sempre il nome che incute timore, anche se non più imbattibile. Ma attenzione anche a Jack Draper, beniamino di casa, e al talento sregolato di Alexander Bublik, che proprio ad Halle ha eliminato Sinner, dimostrando quanto il suo stile imprevedibile possa fare male sull’erba.
All’orizzonte della finale, si profila il rematch più atteso: Carlos Alcaraz. Il campione in carica e rivale diretto del numero 1 del mondo resta l’uomo da battere. Non mancano però outsider di lusso come Alexander Zverev, Taylor Fritz e il danese Holger Rune, tutti capaci di mettere in difficoltà anche i più forti.
Un percorso duro ma possibile
Il cammino di Sinner non è semplice, ma è costruito per crescere di livello gradualmente. Le prime sfide possono permettergli di trovare fiducia e adattamento alla superficie, prima degli scontri da dentro o fuori. Se saprà gestire la pressione e imporre il suo tennis aggressivo, il sogno della prima finale a Wimbledon è tutt’altro che irraggiungibile.


