Sonego esce a testa alta da Wimbledon
L’avventura di Lorenzo Sonego a Wimbledon si è fermata agli ottavi di finale, ma il tennista torinese lascia Londra con sensazioni più che positive. Per la terza volta nel 2024 è stato Ben Shelton a sbarrargli la strada in uno Slam, come già accaduto agli Australian Open e al Roland Garros. Anche stavolta, la sfida si è decisa su pochi dettagli, con l’americano capace di imporsi nei momenti chiave di un match combattuto.
Nonostante la delusione per l’eliminazione, Sonego ha mostrato maturità e ottimismo nel suo bilancio finale: “Il bilancio è positivo. Ho messo in campo tutto quello che avevo, mi sono goduto ogni partita e mi sono divertito. Torno a casa contento di quel che ho fatto, consapevole del livello che posso esprimere e di quello che devo continuare a fare”.
L’analisi della partita: pochi punti hanno fatto la differenza
Il match contro Shelton è stato, come nelle occasioni precedenti, una battaglia intensa. Sonego ha mostrato miglioramenti nella risposta, preparata con attenzione insieme al suo team: “L’avevamo preparata bene, soprattutto in risposta rispetto alle altre volte. Stavo più lontano e quello mi ha portato a rispondere più frequentemente e a dargli meno punti di riferimento sul servizio.”
Dopo un primo set equilibrato, l’azzurro ha avuto due chance importanti per andare avanti nel secondo, ma l’americano ha saputo annullare le palle break e girare l’inerzia della partita. “Dal terzo set è iniziata una lotta, ci sono state tante occasioni da una parte e dall’altra e lui è stato più bravo nei momenti importanti”, ha spiegato Sonego, riconoscendo comunque qualche errore: “In un match ci può stare qualche game non giocato alla perfezione.”
Shelton, avversario scomodo e imprevedibile
Shelton continua a essere un ostacolo complicato per il torinese, che ha perso quattro dei cinque confronti diretti. Le caratteristiche di gioco dell’americano, secondo Sonego, lo rendono un rivale particolarmente difficile da affrontare: “Ti mette pressione e ti fa giocar male. Ha delle accelerazioni improvvise, dei cambi di rotazione, gioca bene al volo e a volte lo ritrovi a rete all’improvviso. Ha anche una buona risposta e, avendo un servizio così, può permettersi di prendere dei rischi in risposta.”
Un profilo esplosivo che, unito alla sua capacità di reggere i momenti caldi, ha ancora una volta avuto la meglio sull’azzurro.
Verso il futuro con fiducia
Nonostante la sconfitta, il torneo di Wimbledon ha lasciato a Sonego segnali incoraggianti. La qualità del suo tennis, la capacità di tenere testa a uno dei giocatori più in forma del circuito e la consapevolezza dei propri mezzi rappresentano una base solida su cui costruire il prosieguo della stagione.
“È stato un bellissimo torneo e torno a casa sicuramente contento di quello che ho fatto”, ha concluso. “Mi sono goduto ogni punto che ho giocato fin dall’inizio e mi sono divertito.”
Un Sonego maturo, determinato e sempre più consapevole del proprio potenziale: Wimbledon lo saluta, ma il suo cammino è tutt’altro che finito.


