Garbine Muguruza: “Arrivo agli U.S. Open più motivata che mai”

Garbine Muguruza: “Arrivo agli U.S. Open più motivata che mai”

La ispano-venezuelana parla delle sue motivazioni in vista dello U.S. Open e racconta cosa le ha detto Serena dopo la finale di Wimbledon.

Garbine Muguruza affronta il finale di stagione con molta speranza e mira allo U.S. Open dopo aver disputato la sua prima finale slam quest’anno a Wimbledon contro Serena Williams. L’ispano-venezuelana racconta come quella finale abbia cambiato le sue aspirazione e il suo approccio rispetto allo U.S. Open.
“La mia vita non è per niente cambiata” racconta Garbine, che dice di continuare a fare le stesse cose di sempre anche dopo aver raggiunto l’obbiettivo più importante della sua carriera. “Faccio le stesse cose, mi alleno come sempre, i miei obbiettivi non sono cambiati. Devo continuare così per sperare che vada bene il resto della stagione. E’ quello che mi piace fare di più. Sfrutto ogni occasione in cui mi alleno, ogni torneo a cui partecipo. E’ la speranza, la voglia e la fame che ho di salire di classifica e di migliorare”.

La prossima sfida che si presenta alla Muguruza è lo U.S. Open. “Arrivo motivata più di ogni altra cosa. Oltre che speranzosa. Per vedere che sono riuscita a dimostrare quanto valgo, che posso vincere e mi vedo abbastanza forte mentalmente per fare lo stesso allo U.S. Open“, ha detto.
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Garbine crede anche di essere migliorata molto nell’ultimo periodo:”Sono migliorata molto sotto l’aspetto di essere sempre positiva e più concentrata nelle partite che si dimostrano più dure o nei turni che sono importanti e quindi ti rendono nervosa. Nel sapere essere al massimo anche in questi momenti per impedire alle altre di superarti”.

La ispano-venezuelana che lei e Serena Williams sono in buoni rapporti:”Ci rispettiamo molto a vicenda. Per me è una giocatrice di riferimento, sin da quando ero bambina volevo essere come lei”. E dice cosa l’americana le abbia detto dopo la finale di Wimbledon:”Mi ha detto che un giorno avrei vinto anche io il trofeo. Che vedeva in me le potenzialità e che presto avrei sollevato io il trofeo che adesso teneva lei in mano”.

Fonte: Punto De Break

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