Australian Open, Giorgi eliminata da Venus. OK Errani-Vinci

Australian Open, Giorgi eliminata da Venus. OK Errani-Vinci

Bruttissima sconfitta della tennista italo-argentina per mano di Venus Williams. Camila è stata a un passo da un netto e convincente successo. Da lì in avanti è improvvisamente scomparsa dal campo e con 16 doppi falli ha salutato Melbourne.

Il week end insonne degli infaticabili appassionati di tennis italiani, ancora ubriachi e frastornati dal miracolo di Andreas Seppi concretizzatosi la mattina scorsa, inizia con un delizioso antipasto sul Margaret Court Arena. Apre il programma il match tra Camila Giorgi, la più timida ma anche la più mediatica tra le giocatrici italiane, e sua maestà Venus Williams, la storia parla per lei.

V. Williams b. C. Giorgi – 4-6 7-6(3) 6-1

Le due, che non potrebbero essere più diverse per l’approccio che hanno all’evento – garbato quello dell’americana, piuttosto sfrontato quello dell’azzurra che alla vigilia ha dichiarato di non sapere nulla della sua avversaria – si affrontano per un posto negli ottavi di finale della parte alta del tabellone. L’ultima sconfitta in uno Slam per Venus ha una firma italiana (Sara Errani all’US Open 2014), quindi si spera tra i nottambuli di fare il bis azzurro. Si spera in tanti, ma si sa, a noi piace dividerci e Camila è una che divide molto. E così capita nei social, regno sovrano dei dibattiti su qualsiasi argomento, di trovare molta gente del belpaese che annuncia il suo tifo per Venus, perché Camila è antipatica, supponente, e quant’altro.
camilagiorgi
Gli esperti dicono che sarà un match fatto di scambi rapidi, tutto da giocare sull’uno-due. Da un lato abbiamo infatti una splendida colpitrice come l’americana che comincia a peccare in mobilità, dall’altro abbiamo Camila-spaccatutto che concepisce solo un tennis all-in con palle sempre vicino alle righe, vietate le basse velocità.
Dopo i primi due games interlocutori, Camila trova delle buone risposte e va avanti di un break, ma da lì in avanti subisce un parziale di 8 punti consecutivi e complici due doppi falli perde il turno di battuta. La sensazione a metà set è che al netto di eventuali amnesie dell’azzurra, Venus possa pagar dazio per l’evidente gap di rapidità.

Eppure i bookmakers dicono che Williams è favorita. Camila va ancora avanti di un break al settimo gioco, riesce ad essere più brillante, a trovare un pò di ritmo. Venus cerca di stare aggrappata al punteggio con l’aiuto del servizio, ma se si entra nello scambio son dolori, è lei ad andare fuori giri per prima; al nono gioco riesce ad annullare un set point. Ma Camila chiude subito dopo, al sesto set point: 6-4 in 41 minuti. La sensazione è che difficilmente il match possa sfuggire di mano all’azzurra, quanto meno se riesce a contenere il numero dei doppi falli (5 nel primo set) e a giocare “pulito” come ha fatto nel primo parziale, senza correre rischi eccezionali, ma comunque spingendo.
Camila Giorgi Australian Open 2015
E, in effetti, l’inizio del secondo set rafforza le convinzioni dell’azzurra, che sembra quasi poter gestire tatticamente il match. Camila va avanti 2-0, con un parziale di 5 giochi a 1 dal 3 pari del primo set. Il problema di Venus è che Giorgi risponde quasi sempre anche alle sue prime, complicandole maledettamente i suoi turni di battuta.
Il copione è ancora quello del primo set. Camila spinge e va avanti nel punteggio. Venus rincorre, arranca, ma è tenuta in partita soprattutto dal poco cinismo di Camila che sul 4-2 si fa rimontare da 0-40 con Venus al servizio. Dal possibile 5-2 l’azzurra si ritrova a servire per il match sul 5-4, ma non la vede proprio, anche per merito dell’avversario che gioca un game molto robusto e aggancia il treno del 5 pari, quando i buoi sembravano scappati. E’ un momento ora in cui Camila sbaglia qualche palla di troppo, quasi sempre in lunghezza. La partita che era finita ricomincia. L’azzurra riesce a fatica ad agganciare il tie-break dopo aver annullato due set-point. Ma è un tie break senza storia.
Venus in azione nella viittoria contro la Davis
Venus va avanti dall’inizio e chiude 7-3. Si va al terzo. Roba da non credere. Roba che solo Camila. Gli italiani nottambuli si rivoltano sul divano. La nostra beniamina è praticamente uscita dal match e non ne azzecca più una. La musica non cambia nel terzo set. Camila lotta solo nel terzo game, annullando 8 palle break e vincendo l’unico gioco del parziale. La Williams tiene bene fisicamente, sembra aver come domato la giovane rampante e viaggia veloce verso il traguardo. Chiude per 6-1 in 2h e 29′. Partita psicotica per Giorgi che dovrà riflettere (?!) tanto sul modo in cui è arrivata questa sconfitta, ma tutto è già stato scritto sulla sua capacità mentale di gestire le partite. Poteva essere un comodo 6-4 6-2, con già gli occhi puntati verso la Radwanska. Invece è una cocente delusione, uno spreco. Qualcuno dice: quando perdi, non perdere la lezione. Tanta amarezza.
The Internazionali BNL d'Italia 2012 - Day Nine
S. Errani/R. Vinci b. M. Barthel/M. Minella – 6-o 6-2
Contemporaneamente al match che abbiamo commentato, sono scese in campo Errani e Vinci per il secondo turno del torneo di doppio femminile. Le azzurre difendono il titolo conquistato nel 2013 e nel 2014 (con una fantastica rimonta contro Makarova e Vesnina). Dando uno sguardo al tabellone sembra che proprio le russe, teste di serie n. 3 che incrocerebbero le azzurre a livello di semifinale, possano essere le più temibili (o le uniche) avversarie nel cammino verso il titolo per le chichi. Si gioca il secondo turno contro Barthel e Minella. Le azzurre prematuramente (specie per quanto riguarda Sara) uscite dal tabellone del singolare, asfaltano la coppia tedesco-lussemburghese. In appena 52 minuti chiudono con il punteggio di 6-0 6-2, senza aver mai concesso il turno di battuta. Il tris, dopo i due precedenti titoli, non può assolutamente essere dato per scontato, ma sembra alla portata della nostra fantastica coppia.

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