Un piccolo spiraglio di luce

Un piccolo spiraglio di luce

Due giorni di Australian Open, primi turni completati: gli italiani non hanno per niente sfigurato e, anzi, le speranze di un buon slam per i nostri colori sono più che vive.

di Alessandro Rodella, @AleRodella

Il 2018 può essere l’anno della svolta: dopo gli ultimi decenni di anonimato (soprattutto in campo maschile) il movimento azzurro pare essere arrivato all’Australian Open con voglia di riscatto e i numeri del primo turno sono incoraggianti.

Partendo dal femminile, la nostra punta di diamante Camila Giorgi non ha steccato l’esordio e ha battuto in due comodi set la qualificata Kasalinskaya approdando al secondo turno dove affronterà la testa di serie numero 18 Barty. Nulla da fare invece per Francesca Schiavone, costretta a salutare Melbourne dopo la sconfitta contro Jelena Ostapenko, numero sette del mondo e vincitrice dell’ultimo Roland Garros.

In campo femminile le nostre portacolori erano soltanto due, mentre tra i maschi i tennisti italiani nel tabellone principali erano addirittura sette, ma al secondo turno ne sono rimasti “solo” tre. Tra gli eliminati merita risalto la sconfitta di Berrettini contro Mannarino con un triplo 6-4, uscito a testa alta da lucky loser a cospetto del numero 26 del seeding.

La sconfitta di Lorenzi contro Dzumhur invece è da digerire amaramente: il senese infatti ha ceduto soltanto al quinto set dopo essere stato in vantaggio di due parziali; per Fabbiano invece il sorteggio era stato fin da subito proibitivo e contro Alexandre Zverev ha potuto ben poco racimolando 12 giochi nei tre set.

La vittoria da incorniciare è opera di Lorenzo Sonego, capace di partire dalle qualificazioni e battere al primo turno Haase in quattro set. Ora l’azzurro se la vedrà con Gasquet contro il quale ha ben poco da perdere, ma giocare senza pressioni può essere un’ottima base di partenza per costruire un’altra impresa. Nessun problema per Fabio Fognini e Andreas Seppi che rispettano i favori del pronostico sconfiggendo rispettivamente Zeballos e Moutet. L’altoatesino ora avrà di fronte Nishioka (un piccolo antipasto di Davis) per continuare il suo Australian Open che può rivelarsi molto sorprendente, mentre il ligure contro Donskoy deve proseguire nella sua crescita costante verso il suo miglior tennis.

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