Federer supera Raonic a Brisbane: è la 1000esima vittoria in carriera

Federer supera Raonic a Brisbane: è la 1000esima vittoria in carriera

Alla fine ha prevalso la classe, la concentrazione e anche un pizzico di fortuna nella finale odierna di Brisbane. È quello di Roger Federer il nome che andrà accanto all’anno 2015 nel Palmarés del torneo australiano. Per Raonic c’è qualche rimpianto per le tante occasioni non sfruttate nel terzo set (ben cinque palle break).
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Il punteggio finale è di 6-4 6-7 6-4 in quasi due ore e un quarto di gioco. Per Federer è la millesima vittoria in carriera, oltre che l’83esimo titolo.

Il primo set si apre con il canadese al servizio, che dopo aver conquistato subito i primi due punti, si fa rimontare fino al 30 pari ma chiude senza particolari difficoltà. Il turno successivo dello svizzero vola via veloce, mantenendo in ogni punto il controllo del gioco.

È il game successivo a fare da spartiacque nel set: qui infatti il 33enne di Basilea riesce a procurarsi due palle break. Se sulla prima Raonic riesce in qualche modo a recuperare e a riportare la parità del punteggio, sulla seconda non può nulla e in men che non si dica Federer conquista il break. I successivi game di servizio volano via velocissimi, con un massimo di tre o quattro punti per game, vista anche la straordinaria performance al servizio di Federer. Il decimo game, quello in cui Federer si appresta a servire per il primo set, dura qualche punto in più, ma senza che Raonic riesca in qualche modo a procurarsi qualche occasione di recuperare il break subito in precedenza. Ci pensa dunque Roger a vincere il game e di conseguenza il set.

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Dalle statistiche emerge una statistica lampante: il numero degli ace, come quello delle percentuali, pende a favore di Federer, dato insolito quando si trova davanti a bombardieri del calibro di Milos Raonic. Fatto sta che in poco più di mezz’ora Federer è avanti nel computo dei set e si avvicina ulteriormente alla millesima vittoria in carriera.

Il secondo set si apre sotto i migliori auspici per l’elvetico che trova il break nel game d’apertura, concedendo un unico punto al suo avversario. I successivi due game di servizio vengono tenuti a 30 da entrambi, evidenziando un cambio di tendenza rispetto al primo set. Raonic non ci sta a stare sotto nel risultato e con un game quasi perfetto trova il contro break, che gli restituisce la parità nel punteggio, rimontando dal 30/0.

Conferma immediatamente il contro break ottenuto con un game perfetto al servizio, lasciando a secco il suo avversario. Da lì in poi entrambi tengono tutti i turni di servizio, senza giocare più di tanto, e arrivando dunque al tie-break. È risaputo che in questo particolare game ogni punto può fare la differenza ed è tutta questione di concentrazione. Ebbene, il canadese è il primo a cedere il mini-break all’avversario, nel suo primo servizio. Ora la strada per Federer sembra spianata, ma incappa anch’esso in un incidente di percorso che riequilibra il numero dei punti vinti.

Pochi punti dopo è ancora lo svizzero a perdere il servizio, questa volta per due occasioni consecutive. Il canadese, dal canto suo, sa che questo tipo di occasione non gli capiti tante volte e non si lascia scappare di mano l’occasione di chiudere definitivamente il match. Dopo circa un’ora e un quarto di gioco per Federer è tutto da rifare e ora l’inerzia è dalla parte del canadese. La chiave di lettura del secondo set sta nel tie-break, dove Federer al servizio non è riuscito a rendere con la seconda, attestando la percentuale di punti vinti a poco più del 30%.

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L’ultimo set parte con un game infinito, dove proprio il canadese ha per tre volte a possibilità di brekkare il suo avversario nel primo game, ma sfortunatamente per lui non riesce nell’intento. Nel suo seguente game al servizio rischia di pagare gli errori precedenti ma riesce a portare a casa il game ai vantaggi, senza concedere comunque nessuna chance di break. Ora Federer riprende fiducia e, dopo aver mantenuto il proprio servizio agevolmente, prova ancora a passare avanti, non sfruttando però due palle break consecutive concesse dall’avversario.

Avversario che ora anch’esso si scuote, e punto dopo punto si procura le ennesime palle break, questa volta due consecutive, senza riuscire a sfruttarne alcuna per portarsi avanti. Senza ormai più stupore da parte pubblico presente, anche Federer riesce subito dopo ad avere altre possibilità di mettere la testa avanti, ma, come successo per l’intero terzo set, queste non vengono sfruttate. Ora le chance di break sprecate dai due giocatori iniziano a diventare un numero consistente: ben 9! Raonic, dopo aver servito per quindici punti e annullato altre due palle break, conquista il game grazie a un rovescio fuori misura del suo avversario.

I turni di servizio successivi, cosa strana per questo set, scivolano ora via veloci, durando al massimo tre o quattro punti. È solo sul 5/4 Federer e servizio Raonic che lo svizzero ha un’altra chance di break, che ora assume il significato di match point. Un dritto a rete del canadese gli consente di vincere il torneo e di agguantare la 1000esima vittoria in carriera.

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Di Simone Marasi

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