Maria Sharapova: “Sempre orgogliosa di battermi con Serena”

Maria Sharapova: “Sempre orgogliosa di battermi con Serena”

Con l’ennesimo trionfo della numero uno del mondo Serena Williams, si è ufficialmente conclusa (parliamo ovviamente del circuito femminile), anche quest’edizione degli Australian Open.

La russa Maria Sharapova ci ha provato, sicuramente più di molte altre volte, ma tutta la sua concentrazione, forza fisica e mentale non sono bastate neppure questa volta a fermare il ciclone Williams. Non importa quanto le avversarie ci provino, Serena continua comunque a dominare, ribadendo a gran voce, per chi avesse ancora dubbi, di essere la sola ed unica numero uno del circuito.

Particolarmente interessanti sono le dichiarazioni post finale delle due giocatrici.
Maria Sharapova
La Maria Sharapova che quest’oggi si è presentata alla stampa è una tennista abbastanza rilassata; qualcuno direbbe addirittura rassegnata, che ammette ovviamente la delusione.

E’ sempre difficile arrivare in finale, soprattutto quando in campo si scende in due e si finisce per diventare quello che porta a  casa il trofeo più piccolo, non c’è dubbio. Non importa come hai giocato, bene o no, qualunque sia il punteggio è sempre difficile. Ma tornerà tutto a posto”  analizzando poi la partita, la russa ha sottolineato che uno dei punti forte della sua avversaria è stato come sempre il servizio, a tal riguardo ha infatti detto “uno dei suoi maggiori punti di forza è il suo servizio. Forse è qualcosa che l’ha salvata in tante partite, situazioni in cui non ha giocato nel migliore dei modi”.

A questo punto ovviamente i giornalisti hanno iniziato a puntare l’attenzione sulla presunta rivalità tra le e Serena, sull’abisso numerico per quanto riguarda i precedenti, ma la russa orgogliosamente ha risposto così:

“Se sto sul campo a competere contro qualcuno come Serena, vuol dire che sto facendo bene. Ho provato a batterla ma non è successo. Non sto tornando a casa senza averci provato ancora una volta. Questo non fa capire solo chi sono ma anche come sono cresciuta, io sono una lottatrice. Se arrivo in finale in un Grande Slam a giocare una partita contro Serena, voglio dire, so come gioca – forse mi stai dicendo che mi sbaglio – ma sono felice di essere in tale posizione. Io amo la competizione. Mi piace giocare contro i migliori, al momento lei è la migliore. Sono orgogliosa di far parte di un’era in cui lei c’è”.

E aggiunge: “Io amo la battaglia. Amo il tennis di alta qualità. Mi piace essere parte di esso. E’ molto meglio che guardare solo dalla TV. E’ bello esserci in questo momento”.

In chiusura, Maria ha poi parlato della sua imminente partecipazione in Fed Cup, rivelando di essere entusiasta di tornare a giocare per la propria nazionale.
Serena-Williams
Passiamo ora alle dichiarazioni della vincitrice, della donna dei record o, se preferite, di Miss 19 Slam, Serena Williams.

Naturalmente molto diversa è la conferenza stampa di Serena: la statunitense è apparsa letteralmente al settimo cielo. La sua conferenza stampa è iniziata così: “Mi sente veramente bene. Ci si sente veramente bene ad essere seduta qui come la campionessa. Io sicuramente non pensavo che sarei potuta essere qui all’inizio della settimana o l’inizio delle due settimane, ma ci sono e ci si sente eccellentemente bene”.

Dalla partita appena conclusa ha detto: “La partita sicuramente si stava facendo difficile nel secondo set. Maria ha iniziato a giocare molto meglio. Ha iniziato ad essere un po’ più aggressiva. Mentre io sono stata più passiva.  Poi ho cominciato a servire meglio”.

Le è poi stato chiesto del 19esimo Slam conquistato, e del desiderio di raggiungere il record di 22 Slam della Graf. La n. 1 del mondo ha risposto così:

Mi piacerebbe arrivare a 22. Insomma, il 19esimo è stato molto difficile da raggiungere. Mi ci sono voluti 33 anni per arrivare qui, quindi… Però mi piacerebbe arrivarci. Ma devo arrivare a 20 in primo luogo, e poi devo arrivare a 21. Ci sono tanti ottimi giocatori giovani in arrivo, e già quello sarà un grande compito. Il mio obiettivo è stato arrivare a 19. Io non pensavo che sarebbe successo così velocemente, ad essere onesti, ma è successo e ci si sente veramente bene”.

A questo punto la numero uno del mondo palesa i suoi obiettivi per la nuova stagione: prima di tutto giocare di meno e meglio, ed ovviamente concentrarsi sui tornei più importanti, soprattutto Roland Garros e Wimbledon.

In chiusura ha poi parlato del suo allenatore il francese Mouratoglou e delle grandi motivazioni che ogni giorno riesce a trasferirle:

Beh, lui mi ha aiutato moltissimo. Sai, ci sono alcuni momenti in cui un giocatore non crede in se stesso. Anche a me capita, mi sento tipo: non credo di essere in grado di battere questa persona. Io non credo di essere in grado di giocare bene. Non mi sento sicura oggi. Non mi sento sicura. Lui in queste ultime due settimane, ha anche giocato con me e ha fatto le cose che non ha mai fatto prima, è stato molto incoraggiante, poi mi dà buone strategia in campo prima di ogni partita, meravigliose strategie, mi dice  cosa fare, cosa aspettarsi, e come fare per giocare una bella partita”.

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