Li Na: “Il mio corpo ha detto basta”

Li Na: “Il mio corpo ha detto basta”

La piccola grande tennista cinese dice basta al tennis professionistico, il suo fisico non ha più retto i tanti, troppi infortuni.

L’ annuncio ufficiale arriva alle prime luci dell’alba in Italia;  Li Na  si ritira dal tennis professionistico a 32 anni. Oggi, alla vigilia della prima edizione del torneo di Wuhan , sua città natale,  la più grande tennista  cinese ed autentica icona dello sport in tutto il continente asiatico dice addio alle competizioni.

La campionessa cinese ha dato il suo annuncio attraverso una accorata e bellissima  lettera  inviata ai suoi fans ed agli appassionati di tutto il mondo, una lettera da cui traspare tutto il peso e la sofferenza di una decisione resa ormai inevitabile dalle disastrose condizioni delle sue ginocchia.
« E’ stato più difficile che vincere sette partite di seguito nel caldo australiano».
Na ripercorre i momenti  successivi all’ultima operazione subita e la difficoltà di accettare i segnali forti e chiari che arrivavano dal suo corpo, segnali che esprimevano la certezza di non poter mai più essere la giocatrice che era stata , che poteva e voleva essere.

Rimane lo splendore di una carriera che , pur costellata dai guai fisici , non ha avuto eguali nello sport cinese; Li Na ha lasciato un’impronta indelebile nel tennis per essere stata la prima donna  ad affacciarsi al tennis professionistico con grande successo, la prima tennista asiatica in assoluto a vincere uno Slam e , soprattutto, per aver reso il tennis uno sport incredibilmente popolare in Cina e in tutta l’Asia.

La sua missione è quindi compiuta.
Nella sua città natale da oggi giocheranno alcune tra le più grandi tenniste di sempre , ed è con orgoglio che Li le menziona nella sua lettera d’addio: Serena , Venus Williams  e Maria Sharapova che giocano nel suo «backyard» sono per lei motivo di gioia e di orgoglio.
Dare un esempio alle donne cinesi, dimostrare che possono raggiungere qualsiasi traguardo con il lavoro , la determinazione e la pazienza superando qualsiasi difficoltà, ecco l’eredità che lascia al popolo del suo amato paese.

La carriera di Li è una prova di carattere eccezionale, una partita infinita giocata contro le avversità.
Nonostante i tanti problemi ed  i lunghi periodi di assenza dal circuito , era ritornata più volte ad un tennis di livello altissimo.
Nove i titoli conquistati , con due perle : il Roland Garros 2011 e l’Australian Open 2014, ma anche il premier di Cincinnati del 2013.

L’inizio trionfante di questa stagione con la memorabile vittoria nel caldo di Melbourne e il discorso post-partita pieno di simpatia , di battute e di una umanità travolgente rappresentano il punto più alto della sua parabola.
Da quel momento, purtroppo,  è iniziata una nuova discesa, un nuovo periodo difficile ed oggi il triste quanto inevitabile epilogo.
Amata da tutti gli appassionati, molto stimata dalle colleghe e adorata dai suoi fans, l’ultimo pensiero nel suo addio è un inno alla forza di volontà, la sua vera arma letale in campo e nella vita.

«Qualunque cosa  vogliate essere , un tennista, un dottore , un avvocato , un insegnante o un imprenditore io vi esorto a credere in voi stessi e a seguire il vostro sogno. Se ho potuto farlo io, allora potete farlo anche voi! Siate come  l’uccello che spicca il volo.
Con il duro lavoro , i vostri sogni si avvereranno!»
Grazie Li Na , grazie di tutto, a noi non resterà che rimpiangerti!

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