Us Open, quarti di finale: Del Potro è il primo semifinalista! Isner ko in quattro set

Us Open, quarti di finale: Del Potro è il primo semifinalista! Isner ko in quattro set

Juan Martin Del Potro supera in rimonta John Isner ed approda in semifinale. L’argentino eguaglia il risultato dello scorso anno a Flushing Meadows e raggiunge la seconda semifinale slam in stagione. Non riesce a proseguire, invece, l’americano, al quale non bastano 26 aces.

di Antonio Sepe

Viene dall’Argentina e si chiama Juan Martin Del Potro il primo semifinalista di quest’edizione dello Us Open. Tra i primi 4 per il secondo anno consecutivo, Del Potro ha perso quest’oggi contro Isner il primo set nell’intero torneo, salvo poi vincere in rimonta, inanellando tre parziali di fila e chiudendo dopo tre ore e mezza di gioco. Seconda semifinale slam in stagione per il sudamericano, il quale aveva raggiunto questo traguardo già al Roland Garros, dove aveva battuto tra l’altro anche John Isner prima di essere sconfitto da Nadal. Niente da fare per Isner, che non riesce a bissare la semifinale conquistata a Wimbledon e perde per l’ottava volta in carriera, su dodici precedenti, contro Del Potro.

Nella giornata odierna, il match è stato caratterizzato dalle alte temperature che ormai perseguitano Flushing Meadows da un paio di settimane a questa parte e dall’incredibile umidità che non sembra avere intenzione di dare tregua ai giocatori in campo. Molte le pause, anche piuttosto lunghe, ed i segnali di stanchezza inviati dai giocatori, spesso piegati sulle gambe e continuamente desiderosi dell’asciugamano per cercare di rimediare al clamoroso dispendio di energie e conseguente produzione del sudore. Tra una bottiglia di acqua ghiacciata ed una pausa, comunque, si è giocato un match davvero entusiasmante sia dal punto di vista tennistico che non. I due tennisti in campo hanno infatti dato vita ad un’incredibile lotta di nervi durata quattro set, che ha davvero messo alla prova Isner e Del Potro, i quali hanno resistito per buona parte dell’incontro prima di mostrare, verso la fine, entrambi segni di cedimento.

Nonostante i 26 aces e 67 vincenti dello statunitense, ad avere la meglio è stata la solidità di Del Potro, che dopo aver perso il primo set al tie-break mancando diverse occasioni, non ha battuto ciglio ed è rimasto impassibile a spingere da fondo campo. Grazie alla prima di servizio che non lo ha mai abbandonato, con la quale ha vinto circa il 90% dei punti giocati, ed un’intelligenza tattica tale da permettergli di sfiancare il suo avversario e di mettere a referto ben 49 aces, l’argentino è riuscito ad imporsi e lo ha fatto dimostrando, nel complesso, di essere superiore ad Isner. Semifinale dunque con il vincente di Nadal-Thiem e, chiunque dei due sarà, non stenderà assolutamente il tappeto rosso all’argentino, che se gioca come ha fatto in tutto il torneo può avere delle concrete chances di vittoria, ovviamente a patto che il fisico lo assista. A proposito di ciò, nel quarto parziale, Del Potro ha chiamato più volte il fisioterapista per farsi massaggiare e, nonostante la vittoria, non è sembrato al 100%. Un giorno e mezzo per recuperare però non è poco e perciò ci si potrà aspettare davvero tutto da una semifinale che si preannuncia frizzante. 

PRIMO SET- Come da pronostico, il match inizia senza particolari sussulti e, anche in maniera piuttosto agevole, entrambi i giocatori tengono il proprio turno di servizio. Nonostante ogni tanto il giocatore in risposta arrivi a 15 o a 30, i tanti aces ed il bilancio positivo di errori non forzati-vincenti spinge Isner verso il tie-break, mentre l’argentino è sostenuto da una prima più che solida e la quasi assenza di gratuiti. L’unica occasione se la procura Del Potro, che sul 5 pari ha a disposizione una palla break; una seconda di Isner rimbalzata davvero alta, però, gli nega qualsiasi possibilità di intervento. Giunti al tie-break, i servizi si confermano signori e padroni e, non a caso, ben 11 punti su 12 sono stati conquistati dal giocatore al servizio; l’unica eccezione risale al settimo punto, quando Isner ha sorpreso il suo avversario, ottenendo un mini-break poi rivelatosi decisivo ed assicurandosi il primo parziale al tie-break per 8-6. 

John Isner
John Isner

SECONDO SET- Nel secondo parziale, la musica cambia praticamente fin da subito e la reazione di Del Potro non tarda ad arrivare. Il numero tre del ranking prima impegna il suo avversario nel suo game iniziale alla battuta, costringendolo ad annullare una palla break ed a chiudere il gioco solo alla seconda parità, e poi lo trafigge nel quarto game, strappandogli la battuta a 15 ed incamminandosi verso la chiusura del set. Nonostante la situazione di punteggio avversa, Isner non riesce in alcun modo neppur ad avvicinarsi al break, mentre è proprio l’argentino che mette costante pressione al gigante statunitense quando serve. I tanti errori di Isner e l’incredibile efficacia del servizio di Del Potro fanno quindi sì che il set scemi dopo 36 minuti nelle mani dell’argentino, il quale chiude 6-3. 

TERZO SET- Nella terza frazione di gioco, che si rivela assomigliare più alla prima che non alla seconda, si assiste a games piuttosto lunghi pieni di palle break e di deuce, così come games lampo, dove il giocatore al servizio tiene la battuta senza patemi. In tutto ciò, però, nessuno dei due tennisti riesce a mettere a segno un break, malgrado due palle break a disposizione di entrambi, e perciò il tie-break è ancora una volta l’epilogo che deciderà le sorti dell’intero parziale. Come del resto in tutto il match, il gigante americano continua a viaggiare su numeri molto alti per quanto riguarda gli aces ma commette qualche errore gratuito di troppo; Del Potro, invece, gioca un tennis più solido e lineare, ma soprattutto ogni volta che mette la prima palla fa punto, visto che ha perso appena due punti in questo parziale. Nel tie-break, è proprio il sudamericano che prende l’iniziativa e conduce quasi dall’inizio alla fine e, al secondo set point, è lui che chiude i conti e fa suo il tie-break per 7 punti a 4.

Juan Martin Del Potro
Juan Martin Del Potro

QUARTO SET- Nel parziale finale, Isner dimostra fin da subito di non averne quasi più ed il break in apertura ne è una prova più che lampante. Le due palle break offerte sempre dall’americano nel seguente turno di battuta, sono invece quasi una condanna a morte per Long John, il quale trova però la forza di reagire e si salva grazie al servizio. A sorpresa, quando tutto sembrava ormai indirizzato, ecco che Del Potro commette due doppi falli in un game e, complice un altro errore, offre la palla del controbreak ad Isner. In pochissimi minuti il match si trova quindi da poter andare da un estremo all’altro e la sfida si accende come non mai. Per Isner non c’è però nulla da fare in quanto l’argentino se la cava più che bene e tira un sospiro di sollievo, issandosi sul 4-1. Dopo aver perso questo treno, Isner è a pezzi, consapevole che difficilmente avrà un’altra occasione e che la perdita di questo gioco gli ha praticamente tagliato le gambe. Perciò, anche a causa di un po’ di stanchezza, la tds 11 subisce un secondo break e viene estromessa dallo Us Open per mano di Juan Martin Del Potro. 

DOPPIO- Per quanto riguarda il doppio, si concludono come da pronostico i primi due quarti di finale e le due coppie più accreditate approdano in semifinale. Si tratta di Cabal/Farah, che sconfiggono in due set Bopanna/Roger-Vasselin e, oltre alla semifinale, conquistano anche il pass per le Finals di Londra, e di Kubot/Melo, i quali si impongono in due set ai danni dei padroni di casa Krajicek/Sandgren, arrivati a questo punto del torneo in qualità di outsider.

Us Open – Quarti di finale – Singolare

(3) Juan Martin Del Potro (ARG) d (11) John Isner (USA) 67 (5) 63 76 (4) 62

Us Open – Quarti di finale – Doppio

(5) Cabal/Farah d (15) Bopanna/Roger-Vasselin 63 64

(7) Kubot/Melo d Krajicek/Sandgren 64 62

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  1. Adele Arboscelli - 2 mesi fa

    Fortissimo grande vamos

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  2. Jonny Pellegro - 2 mesi fa

    GRANDE DELPOooooo……….!!!!!!!!!!

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  3. Mark Falzon - 2 mesi fa

    Congrats delpo!!! The most loved tennis player

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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