Nick Kyrgios senza freni su Nadal: “Non lo sopportavo. Lo odiavo e lo disprezzavo ogni volta che lo vedevo”

Nick Kyrgios parla del difficile rapporto con Rafael Nadal, del suo possibile ritorno dopo gli infortuni, della sfida con Aryna Sabalenka e delle battaglie interiori sulla salute mentale.
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Nick Kyrgios torna a far parlare di sé, tra confessioni personali, riflessioni sulla carriera e dichiarazioni pungenti sui rivali di sempre. L’australiano, protagonista di due recenti interviste con Alexander Bublik e al podcast Nothing Major, ha ripercorso i momenti chiave della sua parabola sportiva e il difficile rapporto con Rafael Nadal.

Il ritorno in campo dopo gli infortuni

Kyrgios non ha nascosto la sua voglia di tornare a competere, pur consapevole delle difficoltà: “Di sicuro ci proverò. Mi sono operato quattro volte e rientrare nel tennis di oggi è durissima; lo vorrei, ma terrei anche a rientrare a un certo livello. Non c’è tutta questa fretta”. Con Bublik ha ricordato come il suo percorso si sia interrotto bruscamente proprio dopo aver toccato il picco della carriera, con la finale di Wimbledon 2022 e l’ottimo cammino agli US Open. Poi, tra ginocchio e polso, la caduta: “È incredibile pensare come possa cambiare tutto in pochi istanti”.

Kyrgios contro Nadal: rivalità mai sopita

Il capitolo più acceso delle sue dichiarazioni riguarda Rafael Nadal. Con ironia ha ricordato l’episodio della foto-sfondo sul proprio telefono, raffigurante lo spagnolo colpito da una pallata, sottolineando: “Io e Nadal non ci siamo mai piaciuti”. Nel podcast americano, invece, ha usato parole ancora più forti: “Non sopportavo Nadal. Lo odiavo e lo disprezzavo ogni volta che lo vedevo. Mi motivava molto, quando giocavo con lui davo tutto me stesso. Non provavo quella rabbia verso Federer o Djokovic”.

Il motivo di questa insofferenza, spiega, risiedeva anche nel modo di giocare dell’ex numero uno: “Molti dei suoi gesti mi facevano impazzire. Ho molti problemi con chi impiega così tanto tempo tra primo e secondo servizio”. Eppure ammette che l’energia che Nadal sapeva trasmettere al pubblico lo spingeva a dare il massimo, nel tentativo di dimostrare che si poteva vincere e divertire allo stesso tempo.

Tra trash talking e nuove sfide

Nel dialogo con Bublik, Kyrgios ha difeso il suo stile comunicativo spesso al centro delle polemiche: “Non devo essere amico di tutti, il trash talking è salutare, genera competizione, è positivo”. Ha poi annunciato una nuova sfida spettacolare: la “Battaglia dei Sessi” contro Aryna Sabalenka, in programma a Hong Kong a fine ottobre. “Lei è fortissima, un vero personaggio genuino. Se avesse due servizi perderei. Giocheremo con regole speciali, sarà divertente”.

La fragilità dietro il personaggio

Infine, Kyrgios ha aperto una finestra sulla propria salute mentale, ricordando l’importanza delle parole di Naomi Osaka: “A me non piaceva aprirmi al pubblico; si sa che per chi è fuori il tennista è visto come uno che sta sempre bene. In realtà il 2019 è stato per me un anno difficilissimo. Ero un pazzo, ero pericoloso, soprattutto per me stesso”.

Un Kyrgios dunque diviso tra il desiderio di tornare protagonista, le ferite del passato e un rapporto conflittuale con i grandi rivali, che continua a stimolare curiosità e discussioni.

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