Lleyton Hewitt sospeso dall’ITIA: due settimane di stop per condotta offensiva in Coppa Davis

Lleyton Hewitt, capitano dell’Australia di Coppa Davis, è stato sospeso dall’ITIA per due settimane e multato per aver spintonato un ufficiale antidoping a Malaga.
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La decisione dell’ITIA

Lleyton Hewitt, ex numero uno del mondo e attuale capitano della nazionale australiana di Coppa Davis, è stato sospeso per due settimane e multato di 30.000 dollari australiani dall’International Tennis Integrity Agency (ITIA). La sanzione riguarda un episodio avvenuto il 23 novembre 2024 a Malaga, al termine della semifinale di Davis Cup persa contro l’Italia.

Secondo l’indagine, Hewitt avrebbe spintonato un volontario sessantenne incaricato di accompagnare i giocatori ai controlli antidoping. L’ex campione si è difeso invocando la legittima difesa, ma le prove video e le testimonianze hanno portato un tribunale indipendente a giudicare il suo comportamento «non ragionevole e sproporzionato».

I dettagli del processo

Il procedimento è stato seguito da un tribunale presieduto da Michael Heron KC e convocato da Sport Resolutions. Le udienze si sono svolte tra giugno e luglio 2025, con la sentenza definitiva emessa il 4 agosto. La sospensione decorrerà dal 24 settembre al 7 ottobre 2025, una finestra temporale scelta per non penalizzare eccessivamente gli impegni imminenti dell’Australia in Davis Cup e per consentire a Hewitt un eventuale ricorso, che al momento non è stato presentato.

Durante lo stop, Hewitt non potrà partecipare ad alcuna attività collegata al tennis: niente panchina, coaching o ruoli ufficiali.

La posizione dell’ITIA

La CEO dell’ITIA, Karen Moorhouse, ha ribadito l’importanza della tutela del personale antidoping: «Il personale antidoping svolge un ruolo fondamentale nel garantire l’integrità del tennis e deve poter lavorare senza il timore di subire contatti fisici. In questo caso quella linea è stata oltrepassata e non avevamo altra scelta se non intervenire».

La vicenda, che ha attirato grande attenzione nel mondo del tennis, rappresenta un campanello d’allarme sul rapporto tra giocatori, staff e figure di supporto. Hewitt, che guida la nazionale australiana da anni, dovrà ora affrontare le conseguenze di questo episodio a pochi mesi dalle Finals di Bologna.

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