Novak Djokovic, Serena Williams e Boris Becker riflettono sul discorso di Mandela ai Laureus Award

Con un famosissimo discorso, il 25 maggio 2000 Nelson Mandela inaugurava i Laureus World Sports Awards. Oggi, alcune stelle del tennis moderno e passato riflettono sul significato di quelle parole.

di Jonathan Zucchetti, @J_Zucchetti

“Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare. Ha il potere di unire le persone come poche altre cose. Parla ai giovani con un linguaggio che capiscono. Lo sport può creare speranza dove una volta c’era solo disperazione. Ha più potere dei governi nel distruggere le barriere razziali. Ride in faccia ad ogni tipo di discriminazione”. Con queste parole Nelson Mandela dava vita ai Laureus World Sports Awards il 25 maggio 2000.

Più di 20 anni dopo, Novak Djokovic ha commentato questo famosissimo discorso: “Nelson Mandela è stata una di quelle persone che ha sempre portato con sé della luce. La sua forza nel farsi avanti e lottare per cosa è giusto ispira me come ogni altra persona al mondo.
Anche Serena Williams, che era presente proprio quando quel discorso fu tenuto, ha commentato: “Essere in mezzo al pubblico mentre Nelson Mandela pronunciava queste parole è stata un’esperienza stupenda. Queste parole sullo sport sono state forti: non importa di che colore sei, puoi comunque diventare il migliore. La cosa che più mi ha colpito nel conoscerlo è stato che sapeva tutto di me; ricordo di aver pensato: “no, so io tutto di te, sei te quello importante!”.

“Abbiamo avuto una conversazione stupenda, in cui abbiamo parlato di cosa avremmo voluto fare nel mondo. E’ stato un punto di svolta nella mia vita”, dice il 6 volte campione slam Boris Becker, che ha avuto l’onore di incontrare Mandela due volte in vita sua. “La prima è stata proprio ai Laureus del 2000, l’altra durante una vacanza in Sudafrica nel 2007. Stringergli la mano è stato qualcosa di davvero emozionante”.

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