Fedal storico nel “Match in Africa”: Federer vince davanti a quasi 52mila persone, è record!

Per la rivalità più famosa della storia del tennis si scrive una piccola pagina a Città del Capo: la Roger Federer Foundation raccoglie tre milioni e mezzo nel match col pubblico più numeroso di sempre. Vince Federer in tre set, e con lui tutto lo sport che fa bene al mondo.

di Samuele Diodato

Escluse i Grand Slam e il torneo olimpico, probabilmente, quello del 7 febbraio, il Match in Africa 6 era uno dei momenti più attesi della stagione. Nella loro esibizione a Cape Town, Rafael Nadal e Roger Federer si sono sfidati nell’ultimo evento di una splendida serata, organizzata dalla Roger Federer Foundation che aiuta soprattutto i bambini in difficoltà in sei paesi africani sono stati protagonisti di una serata benefica che passerà alla storia. Dopo un set giocato in doppio, insieme al presentatore Trevor Noah e Bill Gates, Federer si è imposto in tre set sull’avversario spagnolo, con lo score finale di 6-4 3-6 6-3. I 51.954 spettatori sono un record assoluto per un match di tennis, grazie al maestoso Green Point Stadium.

La serata si è aperta con un match di doppio, preceduto ovviamente dall’intervista di presentazione delle curiose coppie. Federer, affiancato dall’amico Bill Gates, fondatore di Microsoft, contro Nadal e il meno conosciuto, ma sudafricano, Trevor Noah. Il Time ha inserito il 35enne di Johannesburg tra le cento persone più influenti al mondo. È stato il primo sudafricano a comparire nel Late Show di David Letterman. Attualmente, sulla rete americana Comedy Central, è conduttore del The Daily Show. Pur giocando un solo set, la partita ha regalato i primi momenti divertenti ai 50mila presenti al Green Point Stadium di Cape Town. L’ha spuntata la coppia formata da Federer e Gates per 6 giochi a 4, dopo l’ultimo errore a rete di Noah. Alla coppia vincitrice è andato anche lo scambio del match, iniziato con uno scambio prolungato sulla diagonale tra le due leggende.

Quella del 2019 è la sesta edizione del Match for Africa, che è diventato finalmente Match in Africa. Nelle prime cinque occasioni è sempre stato presente lo svizzero. L’iniziativa è nata infatti propria dalla sua omonima fondazione, che opera soprattutto in Africa. Ad oggi, si focalizza sui ragazzi in difficoltà, per garantire loro soprattutto istruzione in un’età fondamentale. Intervistata prima dell’attesissimo match di singolare, Janine Händel, amministratore delegato della Roger Federer Foundation, ha ribadito la volontà di fare la differenza dei due campioni in favore della scolarizzazione. Il campione svizzero in particolare, investe circa 8 milioni di dollari l’anno tra Sud Africa, Namibia, Zimbabwe, Malawi, Botswana e Zambia. “Federer è il miglior capo del mondo”, ha ovviamente detto, “crede che ognuno di noi abbia una forza interiore, un’abilità. Il nostro compito è quello di aiutare soprattutto i bambini“.

Già nelle prime due occasioni a scopo benefico per i paesi africani, Federer si era già esibito con Nadal, ospitandolo nel 2010 a Zurigo. Il mancino di Manacor aveva poi ricambiato il favore in un’esibizione a Madrid. Nelle altre tre edizioni, invece, ad accompagnare Federer erano stati Stanislas Wawrinka nel 2014, Andy Murray nel 2017 e Jack Sock lo scorso anno, in quel di San José. Prima del riscaldamento per il match contro l’amico e rivale Rafa, un’altra sorpresa per Federer. Per lui, nato da papà Robert e mamma Lynette, nata proprio in Sud Africa, a Kempton Park, un piacevole incontro con Siya Kolisi. Il capitano degli Springboks, nazionale di rugby sudafricana, ha donato allo svizzero una maglietta della squadra campione del mondo. Sulla schiena il numero 8, a richiamare probabilmente i trofei di Wimbledon nella sua bacheca. Nel link (qui) il video della consegna della maglietta ufficiale, mentre qui sotto il sorteggio della monetina prima del match di doppio, che ha visto protagonista proprio la mamma del 38enne elvetico.

Con uno stadio come quello di Città del Capo, nato per i Mondiali di calcio 2010, è ovvio che l’evento sia di ben altra portata rispetto a quelli precedenti. Tutto il mondo attendeva il 7 febbraio. I due più celebri campioni dell’era moderna, protagonisti della rivalità per eccellenza nel loro essere, dal punto di vista puramente tennistico, l’uno l’opposto dell’altro. Il tutto, davanti ad un pubblico unico, in un posto spesso trascurato dallo sport. Partita presentata e preceduta dalla splendida esibizione sulle note di “Higher love”, accompagnata dalla coreografia in pieno stile autoctono.

Prima della partita i due hanno ovviamente ringraziato il pubblico e l’avversario: “Siamo amici con Rafa, è speciale averlo oggi qui“, ha affermato il numero 3 del mondo. Nadal, che ha frequentato l’Africa meno di Federer, ha promesso di tornarci al più presto anche se “un’atmosfera così non la vivrò più“, ha chiuso il 33enne mancino.

Il vento non ha aiutato la qualità del tennis nella sfida tra i due campionissimi. Con la superficie piuttosto veloce e la difficoltà nel controllare la traiettoria negli scambi, i punti giocati pressi della rete, con tocchi di fino, volée smorzate e lob, sono stati di discreta quantità soprattutto nel primo parziale. Con un’intensità ed un’atmosfera completamente diverse, il punteggio è molto poco indicativo. Ed è allo stesso tempo naturale che l’unico vincitore della serata sia stato il tennis. Il tennis del “Fedal”, che ancora attira così tanto pubblico e il cui fascino è oramai consegnato all’eternità. Una sfida sempre più speciale, 16 anni dopo la prima volta, grazie anche al legame che ha unito i due, prima con il rispetto per la propria professione e poi con la loro amicizia. Un’amicizia la cui profondità può essere definita propriamente solo dai due diretti interessati. Un rapporto però rafforzato nel tempo dalla profonda auto-consapevolezza di ciò che entrambi hanno rappresentato per milioni di tifosi. Oltre a quello che evidentemente hanno significato l’uno per l’altro. Non solo nel sentirsi reciprocamente stimolati, ma anche per tutti i momenti importanti della loro vita passati sul campo. Perché condividere momenti di straordinaria tensione, sapendo che solo uno dei due spesso ne sarebbe uscito con un sorriso sincero sul volto, accomuna le persone. Non solo per le esperienze, ma anche per il modo in cui queste vengono affrontate. Si scopre che non si è poi così diversi, e che soprattutto si può sfruttare la propria immagine per fare del bene. Col punteggio di 6-4 3-6 6-3, Federer si è aggiudicato la partita, chiudendo con una delle sue solite magie nei pressi della rete. Al termine della partita, è stato annunciato il numero ufficiale di spettatori, che con i suoi 51.954 ha polverizzato il precedente record fatto registrare pochi mesi fa a Città del Messico, con 42.217 persone che parteciparono al match tra Federer e Alexander Zverev. Grazie ai due match e a tutti gli show, tra cui anche acrobati e trapezisti, la Roger Federer Foundation ha raccolto anche 3 milioni e mezzo di dollari da utilizzare i vari progetti nel continente. L’obiettivo stato raggiunto, con Federer che non ha ovviamente chiuso alla possibilità di replicare in un contesto del genere. Sempre al fianco dei più deboli, per il loro bene ancor prima che quello del tennis.

 

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