Fognini rivela: “Ho un sogno nel cassetto e ancora tanta voglia di tennis”

Fognini rivela: “Ho un sogno nel cassetto e ancora tanta voglia di tennis”

Il tennista ligure, da poco diventato papà per la seconda volta, racconta le sue sensazioni in seguito alla nascita della piccola Farah e analizza gli obiettivi futuri.

di Sebastiano De Caro, @seba_de_caro

Fabio Fognini ha festeggiato pochi giorni fa la nascita della secondogenita Farah. Se per provare a centrare il bis a Montecarlo, per ora unico Masters 1000 vinto in carriera, dovrà attendere ancora qualche mese, il tennista ligure ha già coronato il sogno di allargare la propria famiglia, realizzandosi nella vita privata.

L’attuale n.12 del mondo, intervistato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, racconta le sensazioni provate in seguito al lieto evento: “Se un figlio ti cambia la vita immaginate cosa può succedere con due. Sto vivendo una felicità immensa e in questi primi giorni in cui mi sto godendo la piccola, posso sicuramente ripeterlo: in quattro si sta meglio. Avere dei figli è uno stimolo ma anche un impegno: non so come reagirò, magari avrò più nostalgia di casa di prima. Flavia e io però abbiamo una fortuna grande, che sono i nostri genitori: con i nonni è tutto più facile“.

Messo da parte il rammarico per non aver raggiunto il traguardo Atp Finals nelle ultime due stagioni, il 32enne azzurro volta pagina e guarda al 2020 con rinnovato ottimismo e un sogno nel cassetto: “Potevo qualificarmi per il Masters, sarebbe stato il coronamento di un grande anno: con il senno di poi avrei fatto scelte diverse per i tornei di fine stagione. Parliamoci chiaro, nelle ultime due stagioni le Finals le ho buttate via io da stupido, ma se manterrò un livello costante so che potrò puntarci di nuovo. Vorrei mantenere alto il livello del mio gioco per tutta la stagione, perché ho dimostrato che se sto bene posso ottenere risultati importanti e di conseguenza rimanere al top. Poi è chiaro, sono a 240 punti dal numero 10 e non ho tanti punti da difendere nei primi mesi, quindi è lecito farci di nuovo un pensierino. Nel tennis, ho un sogno: se si realizza, mi ritiro un secondo dopo“.

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