Fognini saluta Bercy e le Finals. Shapo-va(lov) al terzo turno

Fognini saluta Bercy e le Finals. Shapo-va(lov) al terzo turno

Fabio Fognini vince il primo set contro Shapovalov, ma poi si disunisce, si innervosisce e finisce per arrendersi al canadese in tre set. Il ligure dice addio al torneo di Parigi Bercy e, di conseguenza, si spengono le speranze di un posto tra i primi otto a Londra.

di Antonio Sepe

Finale di stagione amaro per Fabio Fognini, che non riesce a chiudere in bellezza una 2019 storico e dice addio al sogno Finals. Brutta sconfitta quest’oggi contro il canadese Shapovalov che ha impedito a Fabio di proseguire nel torneo e dunque di andare a caccia dei punti necessari per continuare a sperare per un posto a Londra. L’azzurro, dopo aver portato a casa il primo set, punendo un impreciso Shapovalov, ha mollato la presa e si è lasciato sopraffare dal gioco del suo avversario, decisamente salito di livello, nonchè dal nervosismo, tanto che all’inizio del terzo set ha rimediato un warning per aver spaccato – letteralmente – una racchetta. Dopo un’ora e tre quarti di gioco circa, ad uscire vincitore da questo incontro è stato proprio il canadese, che alla lunga ha giocato meglio, ma soprattutto si è dimostrato superiore a livello di tenuta mentale, ed ha meritato la vittoria. Al prossimo turno, Shapovalov se la vedrà con Sascha Zverev in una sfida targata NextGen e chissà che il nordamericano non possa mostrare le sue qualità migliori proprio in questo finale di stagione, quando ormai non c’è molto da perdere visto che il 2019 sta volgendo al termine e già si inizia a pensare alla prossima stagione. In attesa di conoscere gli altri risultati, Fabio chiuderà la stagione fuori dalla Top 10 – verosimilmente al numero 12 – ma lo rivedremo ancora in campo a Madrid. Nella Caja Magica, Fognini sarà infatti chiamato a rappresentare i colori dell’Italia e dunque il match odierno non è stato l’ultimo dell’anno.

PRIMO SET – Fin da subito il match si rivela rocambolesco e pieno di colpi di scena dietro l’angolo, non a caso nei primi tre giochi il giocatore in battuta è costretto ad annullare già palle break – ben sei in totale – pur non muovendo significativamente il punteggio, ma rispettando l’andamento dei servizi. Il primo a mettere a segno un break è Fognini, che nel quarto gioco strappa la battuta al suo avversario e si porta in vantaggio, salvo essere immediatamente controbreakkato nel gioco seguente, venendo riagganciato dal canadese che non vuole lasciarsi scappare di mano il set. Poco male visto che nel sesto gioco, l’azzurro recupera da 0-30 e piazza il terzo break consecutivo del match, riuscendo questa volta ad allungare in maniera definitiva ed a lasciarsi alle spalle un falloso Shapovalov, incapace di sovvertire la situazione. Il primo set finisce dunque nelle mani di Fabio con lo score di 6-3 e, seppur il ligure non riesca ad incidere molto con la prima di servizio – sono più i punti vinti con la seconda – gli errori del suo avversario gli danno una mano, ma ad aiutarlo davvero è un’ottima attitudine in risposta, che lo porta a mettere in difficoltà e sotto pressione il canadese, che spesso si ritrova costretto a forzare. 

SECONDO SET – Fin dall’inizio della seconda frazione di gioco si percepisce che qualcosa è cambiato in campo. Shapovalov è infatti molto più centrato e determinato; il linguaggio del corpo invece tradisce Fognini, confermando che c’è qualcosa che non va, probabilmente dal punto di vista tattica. I colpi profondi del canadese e l’aggressività del suo gioco mandando infatti in apnea il giocatore di Arma di Taggia, che prima di poter prendere qualsiasi misura, si ritrova in svantaggio di un break, costretto a rincorrere. Shapovalov è però impeccabile al servizio – ben sei aces in questo set – e le occasioni si riducono dunque all’osso. Se poi Fabio vi contribuisce buttando alle ortiche le poche chances che si presentano per tentare di riacciuffare il parziale, allora è già tutto scritto: 6-3 Shapo e terzo set all’orizzonte.

TERZO SET – Entrambi i giocatori optano per un toilet break a cavallo tra secondo e terzo set, ma al loro ritorno in campo la situazione non muta, anzi si ricomincia sulla falsa riga del parziale precedente. L’avvio di Fognini è da incubo: servizio perso e già sotto 0-2. Recuperare non è impossibile, ma è oggettivamente difficile ed i treni non passano spesso, nonostante Shapovalov sia un giocatore incostante che non concede poco. Purtroppo i games passano e nulla fa presagire ad un colpo di scena o ad un improvviso ribaltamento di fronte che faccia saltare tutti gli schemi di una sfida così impostata su due binari. Fabio ci prova fino alla fine, ma non c’è molto da fare. Shapovalov prende fiducia e continua a spingere, Fognini rema da fondo e, se ogni tanto si salva, in altre occasioni non c’è questo lieto fine. Quando anche la fortuna si schiera dalla parte del canadese, regalandogli un match point dopo un nastro beffardo per Fabio, ecco che il match volge al termine e Fognini deve dire addio al sogno Londra.

Nessuno potrà togliere a Fabio i meriti di una stagione memorabile, che lo ha visto trionfare a Montecarlo, entrare in Top 10 e riportare l’Italia del tennis in alto. Se adesso il movimento azzurro è esploso e molti giovani stanno venendo alla ribalta gran parte del merito è suo. E’ inevitabile che le Finals sarebbero state un premio, il coronamento di un ottimo 2019 e forse di una carriera, ma va bene così. Siamo sicuri che a Fabio dispiacerà non andare a Londra, ma sarà altrettanto contento di poter passare del tempo insieme alla sua famiglia e di godersi le cose veramente importanti delle vita.

D. Shapovalov b. [11] F. Fognini 36 63 63

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