Dopo anni di successi condivisi e un percorso umano e sportivo costruito passo dopo passo, Francesco Passaro e Roberto Tarpani si separano. L’annuncio, arrivato attraverso un post sui social del tennista perugino, ha sorpreso il mondo del tennis italiano, segnando la fine di una delle collaborazioni più longeve e significative del movimento giovanile azzurro.
Passaro, oggi numero 139 del ranking ATP, ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine nei confronti dell’allenatore che lo ha accompagnato sin dagli esordi. “Dopo tantissimi anni insieme io e Roberto abbiamo deciso di intraprendere strade diverse”, ha scritto l’atleta umbro, sottolineando quanto profondo sia stato il legame costruito nel tempo. “Roberto non è stato solo il mio allenatore, ma un secondo padre. È stato il primo a credere in me, con pazienza e passione mi ha insegnato tantissime cose dentro e fuori dal campo che porterò con me per sempre”.
Un legame nato sui campi di Perugia
La storia sportiva di Passaro e Tarpani si intreccia sin da quando Francesco era poco più che un bambino. Dal Junior Tennis Perugia, dove tutto è cominciato, il giovane talento ha costruito la propria carriera sotto la guida del suo mentore, crescendo fino a entrare tra i primi cento giocatori del mondo, toccando il best ranking di numero 89 il 17 febbraio 2024.
Il tennista ha voluto ricordare le tappe più significative del loro percorso comune: “È con lui che ho iniziato a giocare a tennis e con cui ho condiviso tappe indimenticabili di questo viaggio: dai campionati regionali U10 fino ad arrivare alla Top 100. Ogni vittoria, ogni difficoltà, ogni momento di crescita è stato condiviso con lui”. Un ringraziamento speciale è andato anche “alla sua famiglia e al Junior Tennis Perugia che in tutti questi anni hanno reso possibile questo percorso”.
La crescita e le nuove sfide
A soli 24 anni, Passaro può già vantare tre titoli Challenger vinti in Italia — a Trieste (2022), Torino (2024) e Genova (2024) — e una stagione in cui ha raccolto risultati incoraggianti, come il debutto in un main draw Slam all’Australian Open, dove ha superato Grigor Dimitrov (ritiratosi nel corso del match), e il brillante cammino agli Internazionali BNL d’Italia, dove ha raggiunto il terzo turno battendo Tseng e lo stesso Dimitrov, prima di cedere a Khachanov.
Il divorzio da Tarpani rappresenta dunque una svolta importante nella carriera del tennista umbro. Pur non avendo ancora annunciato la nuova base di allenamento né il nome del prossimo coach, la scelta lascia intendere la volontà di intraprendere un percorso di crescita personale e tecnica, alla ricerca di nuovi stimoli per consolidare la propria presenza nel circuito maggiore.
Un addio che sa di gratitudine
Nonostante la separazione, il messaggio di Passaro trasuda affetto e riconoscenza. “Grazie Robi, ti sarò sempre grato per tutti i sacrifici che hai fatto per me, per il giocatore che mi hai reso fino ad oggi e ti auguro il meglio per tutto quello che verrà”, ha scritto il perugino, chiudendo il suo messaggio con un sincero “Ti voglio bene”.
Parole che raccontano un addio dolceamaro, più vicino a una transizione che a una rottura. Dopo “una vita insieme”, come ha sottolineato lo stesso Passaro, l’allievo e il maestro prendono direzioni diverse, ma il legame umano costruito in anni di fiducia e sacrifici resterà un punto fermo nella storia sportiva di entrambi.


