Gael Monfils annuncia il ritiro nel 2026: “Sono stato fortunato, nessun rimpianto”

Gael Monfils ha annunciato che il 2026 sarà l’ultimo anno della sua carriera: si ritirerà al Masters 1000 di Parigi-Bercy. “Sono stato fortunato, nessun rimpianto”.
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Il tennis mondiale si prepara a salutare uno dei suoi protagonisti più iconici: Gael Monfils. Con un messaggio toccante diffuso sui social, il francese ha annunciato che il 2026 sarà l’ultimo anno della sua carriera da professionista, chiudendo un percorso iniziato quasi venticinque anni fa e che lo vedrà congedarsi definitivamente davanti al pubblico di casa al Masters 1000 di Parigi-Bercy, poco dopo aver compiuto 40 anni.

Un addio dopo oltre vent’anni di tennis

Monfils ha ricordato di aver preso in mano la racchetta per la prima volta a soli due anni e mezzo e di essere diventato professionista a 18. Oggi, dopo 21 anni sul circuito, ha deciso che il tempo è maturo per fermarsi: “Trasformare la mia passione in professione è stato un privilegio che ho custodito in ogni match. Sebbene questo sport significhi tutto per me, sono convinto della mia decisione di ritirarmi alla fine del 2026”.

Ringraziamenti e legami indissolubili

Il campione francese ha voluto dedicare gran parte del suo annuncio ai ringraziamenti. Ha citato in particolare la moglie Elina Svitolina, definendola “il mio amore, la mia ispirazione e la mia forza”, e la figlia Skaï, che gli ha dato nuovo senso e gioia nella vita. Ha ricordato anche fratelli e sorelle, gli amici che lo hanno seguito in giro per il mondo, i suoi allenatori e i compagni di generazione Tsonga, Simon e Gasquet, con cui ha formato il quartetto che ha segnato il tennis francese negli ultimi vent’anni. Un pensiero speciale è andato ai genitori: “Papà, mamma, guardate quanta strada abbiamo fatto”.

Una carriera senza Slam ma piena di gioia

Monfils ha affrontato con sincerità anche il tema mai risolto del Grande Slam, traguardo mai raggiunto: “Anche se ci sono andato vicino, non ho mai vinto uno Slam in carriera. Non posso pretendere di riuscirci l’anno prossimo. Credetemi: non ho rimpianti. Quello che provo è la sensazione di essere stato fortunato, incredibilmente fortunato”.

La sua carriera è stata caratterizzata dallo scontro con i giganti di un’epoca irripetibile: “Ho avuto la possibilità di giocare nell’era d’oro insieme a Federer, Nadal, Djokovic e Murray. Anche perdere contro di loro è stato epico, e non nego che le vittorie occasionali sono state davvero esaltanti”.

Lo showman del tennis

Conosciuto da sempre per il suo stile spettacolare, Monfils ha voluto chiarire un aspetto fondamentale della sua immagine: “Oltre ad essere LaMonf, mi hanno chiamato showman, ma non è mai stato solo uno show per compiacere il pubblico. Era pura gioia. La mia passione e il divertimento sul campo sono stati reali, e questo mi ha dato l’energia per ogni partita”.

Un ultimo anno da vivere fino in fondo

Il tennista francese ha ammesso che salutare non sarà facile, ma a quasi quarant’anni sente che il momento è arrivato: “Quando ami qualcosa così tanto, non è mai facile dire addio. Riuscire a vincere un altro titolo sarebbe straordinario, ma il mio obiettivo per il prossimo anno è solo uno: godermi ogni minuto e giocare ogni partita come se fosse l’ultima”.

Con queste parole, Monfils non solo annuncia il suo addio ma lascia un’eredità che va oltre i trofei: quella di un atleta che ha saputo trasformare il tennis in uno spettacolo, senza mai perdere autenticità e amore per il gioco.

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